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LUPARA BIANCA COLPISCE ANCORA: IN TICINO UN MANCO DI DEMOCRAZIA servizio di Milla Milani Con un atto di forza sproporzionato, è stata chiusa l' Antica Osteria Morganti ed il CAS Centro Antiproibizionista di Someo. La prima una cooperativa di lavoro, e il secondo un' associazione e l' ultima roccaforte degli estimatori di canapa svizzera in terra ticinese.
Al momento dell' irruzione della polizia, a Someo non era presente nessuno e le porte del CAS nonché quelle del domicilio di Indy Stroppa sono state divelte: provocati danni in altre parti della proprietà e prelevato materiale del CAS nonché una cinquantina di piantine di canapa che facevano parte dell' iconografia del locale e che erano apparse piu' volte alla televisione e sui giornali ticinesi e stranieri. Questo il risultato provocato <dalla luparata bianca> sparata dal Il Caffe', famigerato domenicale ticinese <progressista>, che nell' edizione precedente al raid, aveva auspicato maggiori controlli di polizia nella sede antiproibizionista, in quanto (sic) vi si fumerebbero spinelli.
Il gerente del locale Curzio De Rossa, è stato interrogato per oltre due ore, mentre Indy Stroppa si è presentato spontaneamente in Polizia lunedi' 27 settembre, e ha spiegato obiettivi e finalità della struttura antiproibizionista di Someo. Dietro l' imboscata si celerebbe la lunga mano del segretario comunale di Maggia e Someo, uno <svizzero> piu' svizzero di uno svizzero pedante, che si sta creando una nomea in valle per il suo particolare concetto di esercizio dei pubblici poteri, ma non è escluso che egli sia solo il paravento di poteri piu' forti. i demonio cristiani nostrani.
Domenica 26 settembre, nel pomeriggio sino a tarda sera, a Someo si sono presentati oltre 150 aderenti e simpatizzanti di Assocanapa e del Cas, Indy Stroppa ha preso la parola stigmatizzando l' episodio e distribuendo ai convenuti gratuitamente 250 grammi di ottima erba ticinese.
In tale occasione gli abbiamo posto alcune domande. Eccole:
MM: Indy che dire di questo ultimo episodio. Indy: Direi come prima considerazione che la Svizzera e' il Paese delle <minoranze> per eccellenza, hanno violato la libertà d' opinione e ed il diritto a riunirsi di una <minoranza> che poi cosi' <minore> non è.
Poi colgo una contraddizione che mi lascia di sasso: da un canto la ministra Ruth Dreifuss nell' adempimento delle proprie funzioni, ci ha riconosciuto l' importante contributo dato al dibattito in atto a livello nazionale su canapa e dipendenze e nel sostegno di persone piu' fragili e sensibili, dall' altro la procura ticinese (il potere politico dunque, perché da noi la procura è a nomina politica), ci tratta alla stregua di criminali.
MM: Come reagirete ? Indy: Prima della fine dell' anno le Camere promulgheranno una legge provvisoria di regolamentazione del settore, io spero sia un buon inizio. Per il momento raccogliamo firme per il referendum.
MM: A Someo cosa succederà ? Indy: Abbiamo deciso di chiudere: troppi problemi <ideologici> troppi bastoni fra le ruote, e tu, non sai quanto sia faticoso vivere frammezzo gente che ti guarda di sottecchi... ci sposteremo in un centro piu' <urbano>.
MM: Umanamente cosa ti rimane. Indy: Una grande amarezza per questo disunito Cantone, dove <un momo'> in Vallemaggia è considerato uno <de fora de fora>. e' il limite social culturale del Ticino, una fra le piu' belle regioni d' Europa e la piu' depressa della Svizzera: altra contraddizione.
Poi pero' la soddisfazione di avere tenuto in vita un <altro modo di proporre la canapa> alla gente, per oltre 14 mesi, coinvolgendo migliaia di persone che fa migliaia di chilometri, di tutte le carature e stati sociali. ecco questo mi appaga.
MM: Al <popolo verde> cosa mandi come messaggio... Indy: Stringete le chiappe. La creatività e la forza della ragione degli afecionados della canapa prevarrà sulla logica dei <tristemente normali>.
MM: E alla Procura ticinese. dunque al potere politico cosa mandi a dire? Indy: Che errare è umano. Dare la colpa agli altri ancora di piu'... mm (30.9.2004)
"Violata la libertà d' opinione e ed il diritto a riunirsi" BLITZ DELLA MAGISTRATURA NELLA SEDE DEGLI ANTIPROIBIZIONISTI TICINESI di Artemio Lo Castro Un settembre nero per gli antiproibizionisti ticinesi, un blitz delle forze dell' ordine in assetto <outdoor> con tanto di unità cinofile e giornalista de <Il Caffe'> al seguito, ha posto fine alla breve (man non tanto) e contrastata esistenza del Morganti. Gli intrepidi tutori dell' ordine hanno <fermato> una cinquantina di piantine di canapa, ingaggiate dal direttore artistico Indy Stroppa per la stagione. Le divine, gia' dallo scorso anno erano state riprese, coccolate e vezzeggiate da catene TV nazionali ed estere; intervistate sinanco dal <ll Giornale> di Milano ed accarezzate dalla trepida mano di Bobo. continua
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