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November, 2000

Congresso cantonale O.C.S.T.
Lugano, 18 Novembre 2000

Meinrado Robbiani
segretario dell'OCST
e consigliere Nazionale dell'area cristiano sociale
del PPD

L'UOMO OMBELICO DEL MONDO

L'Uomo al centro del Mondo... della globalizzazione, dello Stato, della societa'  e dei grandi movimenti tellurici in corso nell'economia.
L'Uomo, protagonista quale Cristiano e Cittadino ...protagonista e non succube dei cambiamenti epocali in atto mentre la Politica deve tornare ad avere il primato sull'economia.
Questi i concetti espressi dal leader cristiano sociale ticinese Meinrado Robbiani, sabato a Lugano al congresso quadriennale dell'Organizzazione cristiano-sociale ticinese (OCST), al termine del quale gli oltre 400 delegati hanno votato all'unanimità il programma d'azione denominato
"
un Ticino vincente nella solidarietà".
Un programma che lancia l'invito a tutti i partner sociali,
e auspichiamo anche  al volontariato e  alle nuove realta' sociali,  a voler agire secondo i criteri della concertazione, ma che indica pure l'esigenza di rinnovamento della stessa azione sindacale di fronte alla mutata realtà economico-sociale.
Il congresso del maggior sindacato ticinese (che conta circa 36.000 affiliati) ha messo  l'accento sulla solidarietà e sulla coesione sociale quale unica via per un'equa distribuzione della ricchezza e del lavoro che tenga conto della centralità dell'Uomo.
Anche perche' ,  cresce la ricchezza concentrata in poche mani, mentre il reddito delle economie domestiche non segue la stessa evoluzione.
Certo, in questa fase di transizione della società
occorre evitare letture catastrofistiche, poiché anche la globalizzazione ha in sé delle potenzialità di sviluppo. Tuttavia occorre saper intravvederne  i pericoli.
L'indirizzo dell'OCST è chiaro a questo riguardo ed è stato ben indicato dal segretario cantonale e consigliere nazionale Meinrado Robbiani: lottare affinché alla logica del mercato quale valore assoluto,
all'arroganza di un sistema a senso unico, si sostituisca un obiettivo di crescita complessiva di tutte le componenti della società.
"Anche i più affascinanti progressi tecnologici ed economici rischiano di ruotare nel vuoto se non mirano all'obiettivo più autentico, la crescita dell'Uomo e del bene comune", ha detto Robbiani, aggiungendo che la supremazia della società sul mercato è premessa indispensabile per assicurare alla stessa economia una crescita solida e duratura.
Fra gli ospiti il consigliere di Stato Luigi Pedrazzini, che ha posto l'accento sui tradizionali legami fra PPD e OCST e in quest'occasione parecchi militanti OCST si sono sentiti profondamente a disagio viste le vicissitudini e alcune scelte del PPDOG.
Mimì Bonetti in terza fila a testimoniare il tentativo di scalata  peraltro non riuscito da parte di C.L. del sindacato Cristiano Sociale mentre in ultima fila sedeva Patrick Stroppa, il motore del movimento cooperativo di sostegno sociale  Progetto Green, che continua a sperare in una svolta radicale del sindacato in movimento politico <globale> Cristiano Sociale che assieme a Socialisti e Radicali si ponga all'opposizione in Ticino.

Per altre informazioni
clicca il sito dell'OCST

Conferenza del <sociale>
Lugano, 1 Dicembre  2000

Conferenza del "sociale"
proposta dall'OCST a tutte le parti coinvolte

Una Conferenza cantonale del settore sociale per affrontare gli importanti temi conseguenti ai cambiamenti in corso a livello di istituti, fra cui il nuovo sistema di finanziamento legato all'introduzione del contratto di prestazione e la verifica, conformemente ai criteri stabiliti dalla Confederazione, della qualità delle prestazioni fornite.
A proporre quest'incontro è l'OCST, convinta che favorirebbe lo scambio di informazioni e permetterebbe di individuare alcune ipotesi di lavoro da sostenere nell'interesse di tutti i soggetti interessati.
Più specificamente una tale Conferenza consentirebbe di dare segnali concreti in risposta all'incertezza sulle future modalità di finanziamento e di gestione delle istituzioni sociali.
Ma anche di eivtare delle spinte in avanti al di fuori della contrattazione collettiva che è assolutamente necessario preservare.
E pure di coinvolgere nella comunità contrattuale la responsabilità di tutti gli istituti sociali, anche di quelli attualmente non firmatari del contratto collettivo di lavoro.
Infine permetterebbe a ciascun soggetto di assumere una precisa responsabilità nella realizzazione dell'obiettivo condiviso di continuare a garantire prestazioni di qualità, di ulteriormente migliorare l'uso delle risorse finanziarie a disposizione e di garantire al personale condizioni di lavoro adeguate.

da GdP dd. 1.12.2000

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