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Spagna 11 marzo 2004

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L` 11 settembre spagnolo


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Nella foto il caudillo Aznar (12.3.2004)

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In Spagna, milioni di persone in piazza contro il terrorismo islamico

La Spagna si risveglia nel lutto e nel dolore.
Il numero delle vittime degli attentati ai treni è in costante aumento: i morti sono 198.
Il caudillo José Aznar in persona è andato in televisione a fornire le ultime cifre ufficiali: 117 cadaveri sono stati identificati e 113 già riconsegnati alle famiglie.
Un' ottantina, dunque, i corpi ancora senza nome.
Per restituire loro un'identità ci vorrà l'esame del Dna.
I feriti sono 1.473 di cui 408 ancora ricoverati.
In tutte le città spagnole milioni di persone sono scese nelle piazze  per manifestare l`orrore per questo indescrivibile atto, e nel contempo solidarietà a tutti coloro che ne sono rimasti colpiti.
Nonostante tutti gli indizi facciano pensare alla matrice islamica, il governo spagnolo continua ad imputare al movimento indipendentista basco ETA l`atto terroristico madrileno.
Una strumentalizzazione politica dovuta all`imminenza delle consultazioni politiche nel paese iberico.
L`ETA lotta da oltre trent`anni per l`indipendenza del popolo basco, la guerra di liberazione ha provocato sino ad oggi oltre ottocento morti; tutti militari e funzionari spagnoli, salvo in un`occasione nella quale perirono dei civili e l`ETA fece pubblica ammenda.
In un Europa comunitaria, è incomprensibile che vi siano ancora dei Paesi colonizzati e occupati militarmente.
Pensiamo all`Irlanda occupata dagli inglesi, ai Paesi Baschi spartiti fra Spagna e Francia, alla Corsica occupata dai francesi e via andando.... Tirolo, Sardegna ecc. Ecc.


Eta, da 34 anni in guerra con Madrid

L'Eta, indicata dalle autorità spagnole come la responsabile delle stragi di oggi su tre treni a Madrid, è l'organizzazione separatista basca da oltre 34 anni in guerra contro lo stato spagnolo per l'indipendenza del Paese Basco.

L'Eta rivendica l'indipendenza dell'Euskal Herria (Paese Basco), un territorio abitato da 2,5 milioni di persone e che comprende la regione autonoma basca spagnola, la Navarra e il Paese basco francese. La sigla Eta sta per 'Euzkadi Ta Azkatasuna' (Patria basca e Libertà) e il suo simbolo è un serpente attorcigliato a un'ascia. Fu fondata il 31 luglio 1959.

Nel 1974, l'Eta si è scissa in due gruppi: l'Eta militare e l'Eta politico-militare. Questa fazione nel 1981 ha rinunciato alla lotta armata.

Tre anni prima, il 28 aprile 1978, era stato fondato 'Herri Batasuna' (HB), diventato poi 'Euskal Herritarrok' e oggi 'Batasuna', il partito nazionalista accusato da Madrid di essere il braccio politico dell'Eta. Nell'aprile dell'anno scorso la Corte Suprema ha notificato lo scioglimento di Batasuna e delle liste 'clonate' ai parlamenti regionali del Paese Basco e Navarra.

Secondo dati del ministero dell'Interno spagnolo, l'Eta è responsabile dal 1968 dell'uccisione di oltre 800 persone.
Dopo due tregue, nel 1989 e nel 1998, dal novembre 1999 l'Eta ha ripreso le sue azioni.

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