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Antipro militante Dopo anni di proclami, annunci e minacce, la casareccia "war on drugs" di Fini e compari ha raggiunto l'obiettivo di scrivere un nuovo capitolo di tolleranza zero all'italiana in materia di droghe.
Proprio alla sua scadenza il moribondo governo Berlusconi è riuscito a varare, mimetizzata in un decretone sulle Olimpiadi Invernali, la più proibizionista legge sulle droghe di cui si abbia memoria in questo paese.
Pene da sei a venti anni per la detenzione di qualunque sostanza compresa la cannabis, equiparazione tra droghe leggere e pesanti e, di fatto, tra spaccio e consumo, agevolazione delle comunità terapeutiche private a scapito del servizio pubblico.
Non erano sufficienti le decine di migliaia di ragazze e ragazzi segnalat@ ogni anno alle prefetture, costrett@ ad umilianti analisi periodiche delle urine e soggett@ a sanzioni amministrative anche pesanti (ritiro della patente, del passaporto ecc.), nè le carceri italiane strapiene di uomini e donne in galera per reati connessi al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Un clima da coprifuoco sociale è in agguato, la criminalizzazione dei comportamenti e delle scelte può colpire chiunque di noi.
Il rischio è di essere rinchius@ in nuove carceri privatizzate o in segreganti comunità terapeutiche anche solo per qualche spinello.
E' il momento di rivendicare stili di vita, libertà individuali e scelte consapevoli, per chi assume sostanze psicoattive ma anche per chi non ne fa uso, così come per gli operatori del settore, perchè "giusto o sbagliato non può essere reato".
E' il momento di rilanciare sulla depenalizzazione totale del consumo, anche a livello amministrativo, e sul'uso della cannabis a scopi terapeutici. E' il momento di mobilitare corpi e coscienze contro questa idiozia repressiva.
ROMA 11 MARZO 2006 STREET PARADE NAZIONALE ANTIPROIBIZIONISTA ore 16 da piazza della Repubblica
Il proibizionismo è sulle tue tracce... muoviti veloce!
m.d.m.a. - movimento di massa antiproibizionista
Italia. Manifestazione antiproibizionista a Roma l' 11 marzo Per l'11 marzo a Roma e' indetta una "giornata di mobilitazione nazionale contro le politiche proibizioniste per il potenziamento della rete dei servizi". La mattina in Campioglio, sala Gonzaga uno Spazio pubblico di discussione, Organizzato dal Cartello Confinizero: "Abroghiamo la legge Fini costruiamo dal basso una nuova politica sulle droghe". Il pomeriggio, dalle 17 in piazza Esedra la STREET PARADE ANTIPROIBIZIONISTA, Organizzata dal Movimento di Massa Antiproibizionista. "Il Cartello ConfiniZero partecipa alla giornata indetta dai movimenti contro la Legge Fini sulle droghe, una legge repressiva ed ideologica che non distingue tra sostanze leggere e pesanti, tra chi spaccia e chi consuma, e che delegittima il ruolo del servizio pubblico a favore delle comunità coercitive. Il cartello ritiene che si debba andare il più rapidamente possibile all'abrogazione di questa normativa: tale abrogazione deve prevedere la fine di ogni persecuzione contro i consumatori di sostanze e la depenalizzazione di tutte le condotte legate al consumo, anche a fini terapeutici. Proponiamo di rilanciare una politica alternativa sulle droghe che parta dal potenziamento dei servizi pubblici e del privato sociale in rete con le strutture del welfare, basandosi sul presupposto fondamentale della libertà di scelta e dall'esigibilità del diritto alla cura. In questo senso è necessario garantire ai servizi risorse adeguate per operare e far uscire dalla precarietà i numerosi operatori del settore che non hanno sufficienti garanzie di stabilità lavorativa. L'informazione corretta e le politiche di riduzione del danno debbono diventare parte integrante del sistema dei servizi: queste attività devono fondarsi sul riconoscimento della realtà attuale dei consumi di sostanze, una realtà articolata e differenziata che comprende usi ludici, consapevoli, problematici e non. Per questo il cartello Confinizero organizza per sabato mattina 11 marzo uno spazio di discussione pubblica per cominciare a elaborare dal basso attraverso il confronto tra consumatori, operatori e forze politiche e sindacali nuove proposte per superare il decreto Fini/Giovanrdi e l'impianto normativo della legge 309/90. Chiediamo inoltre che venga convocata al più presto la conferenza sulle droghe prevista dalle legge, che non si è tenuta in questi 5 anni se non nella forma della grottesca pantomima che ha avuto luogo a Palermo nello scorso dicembre. Confini Zero aderisce inoltre alla manifestazione convocata nel pomeriggio da Movimento Di Massa Antiproibizionista, ritenendo fondamentale dare corpo e visibilità all'opposizione diffusa nei confronti delle politiche proibizioniste e neoliberiste.
GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO' ESSERE REATO MANDIAMO IN FUMO LA LEGGE FINI ! Dopo anni di proclami, annunci e minacce, la casareccia "war on drugs" di Fini e compari ha raggiunto l'obiettivo di scrivere un nuovo capitolo di tolleranza zero all'italiana in materia di droghe. Proprio alla sua scadenza il moribondo governo Berlusconi è riuscito a varare, mimetizzata in un decretone sulle Olimpiadi Invernali, la più proibizionista legge sulle droghe di cui si abbia memoria in questo paese. Pene da sei a venti anni per la detenzione di qualunque sostanza compresa la cannabis, equiparazione tra droghe leggere e pesanti e, di fatto, tra spaccio e consumo, agevolazione delle comunità terapeutiche private a scapito del servizio pubblico. Non erano sufficienti le decine di migliaia di ragazze e ragazzi segnalate/i ogni anno alle prefetture, costrette/i ad umilianti analisi periodiche delle urine e soggette/i a sanzioni amministrative anche pesanti (ritiro della patente, del passaporto ecc.), nè le carceri italiane strapiene di uomini e donne in galera per reati connessi al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un clima da coprifuoco sociale è in agguato, la criminalizzazione dei comportamenti e delle scelte può colpire chiunque di noi. Il rischio è di essere rinchiusi in nuove carceri privatizzate o in segreganti comunità terapeutiche anche solo per qualche spinello. E' il momento di rivendicare stili di vita, libertà individuali e scelte consapevoli, per chi assume sostanze psicoattive ma anche per chi non ne fa uso, perchè giusto o sbagliato non può essere reato. E' il momento di rilanciare sulla depenalizzazione totale del consumo, anche a livello amministrativo, e sul'uso della cannabis a scopi terapeutici E' il momento di mobilitare corpi e coscienze contro questa folle idiozia repressiva.
ROMA 11 MARZO 2006 STREET PARADE NAZIONALE DI MDMA MOVIMENTO DI MASSA ANTIPROIBIZIONISTA Il proibizionismo è sulle tue tracce... muoviti veloce!"
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