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UN VOTO CHE AIUTI A RIPRISTINARE LA LEGALITÀ NEL PAESE di Indy Stroppa In assenza di una Sinistra che abbia un progetto politico alternativo a quello della destra becero-peronista di Berlusconi e Fini, la nostra preoccupazione è che in Italia si ripristini quella legalità repubblicana, lesa negli ultimi anni alle proprie fondamenta, ed in particolare negli scorsi giorni con le modifiche apportate dal Parlamento alla Costituzione. (vedi articolo)
In un Paese ove la libertà e le pari opportunità, sono smantellate da un revisionismo storico e da un apparato mas mediatico di propaganda pressochè monopilistico e degno di Göbbels, è ora prioritario, creare le condizioni affinchè la politica riacquisti la supremazia sull`economia ed in particolare sui grandi potentati finanziari. Giustizia, senso dello Stato pari opportunità e i diritti acquisiti dai lavoratori, nel corso dello scorso secolo, non devono essere messi in discussione. Sinchè non saranno ricreati questi presupposti l`Italia continuerà ad essere quella repubblica delle banane che di fatto è addiventata con il demo--craxismo ed il Berlusconismo. La Lista Italia dei Valori, ( ma anche Rifondazione ed i Verdi), pongono al centro del proprio programma politico, questi postulati, che sono anche i nostri, da qui l`indicazione di voto del nostro movimento. Resta evidente l`esigenza nel Paese di una sinistra socialista, democratica e libertaria che dia vita ad un progetto che consenta a tutti gli italiani di realizzare le proprie aspirazioni ed essere felice: costruiamola. Indy
@rchivio Comunicato stampa de l' Italia dei Valori In un'affollata conferenza stampa tenuta presso il Salone delle Bandiere presso gli uffici italiani dell'Unione Europea a Roma è stato ufficialmente presentato il nuovo simbolo che rappresenterà alle prossime elezioni europee la nuova alleanza tra Antonio Di Pietro ed Italia dei Valori, Achille Occhetto, ed una folta rappresentanza di esponenti del mondo dei movimenti e delle associazioni. "Il simbolo è già una sintesi programmatica - ha detto Achille Occhetto nel suo intervento introduttivo - proprio perchè con la specifica indicazione dei promotori dell'alleanza e con la scritta <<per il nuovo Ulivo>> spieghiamo con chiarezza ai nostri potenziali elettori chi siamo e cosa vogliamo". Antonio Di Pietro, da parte sua, ha ribadito il desiderio di voler rappresentare con questa lista tutte le istanze più profonde della società civile italiana, partendo dalla difesa del valore supremo della pace <<senza se e senza ma>> e dal desiderio di dare voce a tutti quei cittadini che non si sentono ben rappresentati dall'attuale panorama politico nazionale.
"Porteremo in Europa - ha ribadito con forza di Pietro - la voce del grande e trasversale movimento pacifista italiano, le istanze di sviluppo sostenibile e di finanza etica, il desiderio di una nuova stagione di diritti che sono stati negati ed a volte persino calpestati, il dramma delle vecchie e nuove povertà che questo governo di centrodestra ha ancor di più acuito". Nel simbolo, oltre al riferimento verbale ad un nuovo Ulivo, campeggia anche il logo ulivista ed in alto un gabbiano colorato con i colori delle bandiere di pace.
@rchivio CARTA DI INTENTI DELLA LISTA DI PIETRO-OCCHETTO-SOCIETA' CIVILE Vogliamo costruire l'area dei "riformatori per il Nuovo Ulivo" nella quale possano confluire le diverse tradizioni politico-culturali democratiche, di cui è ricco il riformismo italiano, e le proposte della società civile e dei nuovi movimenti, da quello new global a quello per la pace, la libertà d'informazione e l'autonomia della giustizia. Vogliamo condividere e rappresentare le opinioni di milioni di cittadini che in questi anni hanno fatto emergere un'altra Italia che rifiuta l'illegalità diffusa, i conflitti d'interesse dei potenti, l'uso privatistico delle istituzioni, la sottomissione dei poteri costituzionali all'arbitrio del governo; combatte la scelta sciagurata di trascinare il paese in una guerra preventiva; respinge la contrazione forzata dei diritti e dei redditi dei lavoratori, la loro impossibilità di costruirsi un futuro; lotta contro la sistematica distruzione di fondamentali strumenti di tutela, di giustizia ed eguaglianza, dalla scuola, con la scandalosa eliminazione del tempo pieno e la precocissima separazione dei percorsi didattici, con erosione sistematica del principio delle pari opportunità, alla sanità. In tale quadro si colloca il nostro impegno a difesa del servizio pubblico, da quello radiotelevisivo alla sanità e alla scuola.
Ci proponiamo di dare voce alle cittadine e ai cittadini che sono rimasti al di fuori delle decisioni politiche. Sono i movimenti e le associazioni della società civile la vera novità italiana. I movimenti hanno espresso contenuti, proposte, idee che arricchiscono il patrimonio indispensabile di una possibile nuova stagione di governo delle forze di progresso in Europa e del Nuovo Ulivo in Italia.
Superiamo la visione gerarchica dei partiti tradizionali per collegare dentro una grande coalizione partiti e movimenti ispirati ai principi della Costituzione, e in particolare ai suoi valori progressivi. Il centro di questa azione non può essere un partito guida ma un progetto riformatore costruito dall'incontro di punti di vista diversi. Sono necessarie una feconda contaminazione tra le diverse culture riformatrici e l'elaborazione partecipata delle proposte politiche attorno ad alcuni fondamentali valori condivisi. Consideriamo la libertà non il vessillo di un solo partito ma la condizione preliminare e inviolabile della convivenza sociale e dell'eguaglianza umana, e ci batteremo contro ogni tipo di restrizione delle libertà individuali e dei diritti di cittadinanza. Problema centrale della democrazia in Italia è il conflitto di interessi, che permea e distorce le funzioni parlamentari e di governo, le devia dalle loro finalità costituzionali, è causa diretta della grave crisi, istituzionale, economica, etica, in cui versa il Paese. Altrettanto si può affermare per il dominio del potere politico sulla comunicazione. In un'epoca in cui la manipolazione e l'intrattenimento di massa sono ormai divenuti strumenti di controllo, è indispensabile fare dei mezzi di comunicazione il luogo di una grande riforma intellettuale e morale del paese. Consideriamo la pace e la sua costruzione attiva una condizione primaria di civiltà, e respingiamo l'idea che la guerra possa essere considerata la continuazione della politica con altri mezzi. Al contrario la consideriamo un oltraggio assoluto al diritto dei popoli. "No alla guerra senza se e senza ma": ripudiamo la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Appoggiamo invece le azioni di polizia internazionale secondo quanto stabilito dalla Carta delle Nazioni Unite. Ci batteremo per un'Europa aperta al resto del mondo attraverso scelte utili a superare il divario tra i "Nord" e i "Sud" del mondo, per la giustizia economica e finanziaria, per la salvaguardia dell'ambiente. A questo fine è necessario un rafforzamento dell'ONU ed un nuovo orientamento delle politiche di Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale e OMC. Porteremo nel Parlamento Europeo l'idea di un'Europa che punta al disarmo e alla messa al bando di tutte le armi di distruzione di massa come condizione per la costruzione di una autentica democrazia planetaria. Cercheremo di rafforzare il controllo e la regolamentazione della produzione delle armi, del loro commercio e finanziamento. Chiederemo che lo spirito dell'articolo 11 della Costituzione italiana sia incorporato nella stessa costituzione europea. Ci impegniamo a valorizzare la responsabilità sociale dell'impresa ed a promuovere la trasparenza dei mercati finanziari. Ci batteremo per la costruzione di una società ecologicamente sana, sotto il profilo sociale ed economico. Vogliamo costruire un'Europa cosmopolita dei diritti e dei valori. Con la testimonianza dell'azione e dei programmi ci impegniamo per far avanzare, in tutti i settori della vita sociale, economica e culturale, una libertà reale fondata sulle pari opportunità, sulla difesa e lo sviluppo dei diritti del mondo del lavoro, sull'accesso alle fonti di informazione, sull'estensione dei diritti universali e di cittadinanza. I soggetti che partecipano all'area dei riformatori - partiti, movimenti, società civile e singoli individui - si danno gli strumenti democratici per realizzare una continua discussione collettiva della Carta di Intenti e del progetto riformatore. Ci consideriamo parte integrante della costruzione di una grande coalizione. La vogliamo poggiare su basi federative, e ad essa tutti i partiti e i soggetti interessati cederanno una parte della loro sovranità su materie essenziali come il programma di governo. Ci impegniamo per la Costituente del nuovo Ulivo, perseguendo l'unità nelle differenti sensibilità e preferendo il rispetto delle diversità all'omologazione Per questi motivi decidiamo di partecipare alla formazione di una lista aperta, che si propone di contribuire, dopo le elezioni europee, alla futura coalizione del Nuovo Ulivo, e di offrire una strada a quei movimenti, a quelle idee e a quelle persone che si sono mosse a difesa della democrazia e della Costituzione.
Diamo vita ad una lista aperta a tutti coloro che hanno fatto della critica della vecchia politica il fulcro della loro azione
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