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RATZINGER SARA' IL CUSTODE DELLA <ORTODOSSIA> WOYTILIANA di Indy Stroppa Contrariamente alla tradizione, Ratzinger è entrato in conclave Papa e ne è uscito Papa. Il tedesco chiamato, piu' di vent' anni fa a Roma da Woytila, e da esso consacrato alla porpora cardinalizia, sarà, d'ora innanzi, il realizzatore dell' ortodossia <woytiliana>: ovvero quel solco e quei ponti costruiti e gettati dal Papa polacco nel corso del suo pontificato, e che ora hanno da essere <coltivati e realizzati>
E mentre sulla Sistina deserta à già calata la notte, il conclave sembra gia' un ricordo indistinto e lontano. Da alcune indiscrezioni, pare che la svolta decisiva nel Conclave, sia venuta dal cardinale Martini, il cardinale progressista, che un gruppo di elettori aveva scelto come portabandiera dell'opposizione alla candidatura Ratzinger.
Sarebbe stato lo stesso Martini, una volta verificata la compattezza dell'appoggio offerto da varie parti al nome dell'ex prefetto della congregazione per la dottrina della Fede, a invitare l'ala riformista a riversare i propri voti su Ratzinger.
Particolarmente attivi nella campagna pro-Ratzinger sono stati oltre all'Opus Dei alcuni cardinali di Curia come Castrillon Hoyos, prefetto della congregazione per il Clero, Lopez Trujillo presidente del consiglio per la Famiglia e Julian Herranz, il grande giurista responsabile della commissione vaticana per l'interpretazione dei Testi legislativi.
In questa situazione il cardinale Tettamanzi, uno dei papabili maggiormente citati alla vigilia, è entrato in conclave con le possibilità ridotte al classico lumicino.
Le aspettative invece di quella larga fetta del cattolicesimo che sperava in un Papa a misura dei tempi in cui viviamo, si sono a dir poco raffreddate.
Ratzinger, l' umile servitore della vigna del Signore, ha impressionato molti di coloro, che hanno ascoltato l'omelia che il cardinale ha pronunciato come Decano all'apertura del conclave, quasi un manifesto programmatico contro la dittatura del relativismo, come quello abortito del cardinal Siri prima del conclave del '78: una "fede chiara" viene oggi giudicata "fondamentalismo", in tempi che "non riconoscono nulla come definitivo e lasciano come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie". Uomini di tutto il mondo. tremate, l' Inquisizione è alle porte !
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