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MICROCRIMINALITÀ - Troppe figure pericolose nell'ambiente - Prossimo un vertice polizia-magistratura (dal Corriere del Ticino 29.1.2002) Canapa: il rischio di un Far West Il comandante Piazzini: «Allarmanti segni di giustizia fatta in proprio» Il dilagare dei negozi che vendono canapa, l'aumento dei terreni agricoli riservati alla pianta da cui si ricava la marijuana, l'aggirarsi di piccole bande minacciose pronte ad accaparrarsene anche con la violenza la coltivazione arrivata a fioritura e la tendenza sempre più marcata verso la depenalizzazione del consumo, rischiano di trasformare il Ticino in un Far West. Lo teme il comandante della polizia cantonale Romano Piazzini, per il quale «è ormai indispensabile un vertice con il Ministero pubblico per studiare nuove strategie, prima che la situazione precipiti». Il fenomeno interessa il Ticino soprattutto per l'idoneità climatica alla coltivazione della canapa.
Il dilagare dei negozi che vendono canapa, l'aumento dei terreni agricoli riservati alla pianta da cui si ricava la marijuana, l'aggirarsi di piccole bande minacciose pronte ad accaparrarsene anche con la violenza, coltivazione arrivata a fioritura e la tendenza sempre più marcata verso la depenalizzazione del consumo, rischiano di trasformare il Ticino in un Far West. Lo teme il comandante della polizia cantonale Romano Piazzini, per il quale «è ormai indispensabile un vertice con il Ministero pubblico per studiare nuove strategie, prima che la situazione precipiti». Il fenomeno interessa Ticino e Vallese, secondo Piazzini, soprattutto per l'idoneità climatica alla coltivazione della canapa. I rapporti di polizia segnalano che tanto il Sottoceneri quanto il Sopraceneri non rappresentano soltanto un'invitante zona per il turismo della canapa, considerata la vicinanza con l'Italia, ma anche un interessante polo per chi la coltiva e la commercia. Le cifre d'affari nel settore sono decisamente consistenti: perciò, spiega ancora Piazzini, hanno suscitato l'interesse di piccole bande, formate da elementi che giungono anche dall'Italia in cerca di facili guadagni. Si registrano cosí certi episodi legati a sottrazione e rapina di raccolti. Alcune di queste vicende finiscono davanti al Ministero pubblico. Però, sottolinea Piazzini, ce ne sono altre che non vengono denunciate perché chi è coinvolto preferisce risolvere la questione senza interpellare gli agenti o i procuratori pubblici. Sono episodi di microcriminalità che si verificano in diverse zone del cantone. Spesso la polizia ne viene a conoscenza solo quando i fatti si sono verificati da giorni: le successive indagini non hanno grandi probabilità di successo. «I segnali che stiamo raccogliendo sono preoccupanti - insiste Piazzini - e "torti" piccoli o grandi sono ormai all'ordine del giorno». Come è inevitabile, secondo il Comandante della polizia cantonale, con il passare del tempo un acuirsi della loro gravità. «Il rischio è che si facciano giustizia in proprio, trasformando davvero il Cantone in un Far West». Una cosa è certa: prossimamente polizia e magistratura cercheranno il modo migliore per intervenire in maniera incisiva cosí da individuare e bloccare tutti coloro che cercano di vivere sfruttando un'opportunità che può offrire alti margini di guadagno. «Ci sono contadini che quando la canapa è vicina alla fioritura vigilano sui campi, armati di fucili a pompa per difendere il raccolto.
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