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Lugano 30 aprile 2003 DA DUE MESI CONTINUA IN TICINO L'OFFENSIVA CATTOINTEGRALISTA CONTRO I CANAPAI Qualche giorno fa', a Balerna, nel corso di un <dibattito> sulla canapa, Perugini lo ha detto a chiare lettere: <….perche' queste operazioni di polizia atte a chiudere i canapai, non sono state effettuate prima…. l'anno scorso o due anni fa' ? Ma e' chiaro, il cambiamento ai vertici della procura ne' e' la chiave di lettura.> L'avvento ai vertici della Magistratura del procuratore Balestra, magistrato targato PPD, ha dato il la' a questa campagna degna della santa Inquisizione. A tutt'oggi vi sono ancora oltre venti persone incarcerate, tra le quali anche una donna incinta, mentre la meta' del potenziale produttivo ticinese di canapa e' stato distrutto. Tutto cio' avviene in concomitanza alla presentazione della nuova Legge Federale degli Stupefacenti a Berna: legge che consentira' la produzione e la vendita della canapa ad uso ludico. Legge peraltro gia' preventivamente approvata nelle sue direttive dal Consiglio di Stato due anni fa'. In tale senso gia' oltre un anno fa', la consigliera Federale Ruth Dreyfuss, aveva rassicurato Assocanapa che i diritti dei produttori e dei rivenditori di canapa svizzera, sarebbero stati parte integrante della nuova legge. Allora: perche' questa offensiva di cosi' ampia portata e violenza contro un settore, che con gli indotti, ha ridato fiato alla flebile economia ticinese, creando oltre 1'500 posti di lavoro e sviluppando una cifra d'affari di oltre un miliardo di franchi nel 2002 in Ticino ? Con questo Speciale Canapa tenta di rispondere a queste annose domande: ma, gia' si puo' affermare che in Ticino una sparuta minoranza di catto integralisti calpesta i diritti di quei 700'000 svizzeri, adulti e vaccinati, che vivono e lavorano, perfettamente integrati nel nostro ordinatissimo Paese, e sono estimatori di canapa. S.Milani
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