sei qui  MIU' Network  >  secondapagina  >  TICINO

16 GIUGNO 2003

Una politica della canapa
di Matteo Ferrari, consulente scientifico presso
il Dipartimento opere sociali del governo ticinese

Settimana prossima  il Consiglio Nazionale discute la revisione della legge federale sugli stupefacenti, già approvata al Consiglio degli Stati. (la discussione sembra essere scivolata a settembre n.d.r.)
Gran parte della riforma non suscita dibattito e consiste nel recepire nella legge quanto già si fa nell'ambito della politica dei quattro pilastri (prevenzione, terapia e reinserimento, riduzione del danno, repressione). Per contro, l'adozione di un'esplicita politica della canapa - depenalizzazione del consumo e possibilità di tollerare una coltivazione finalizzata al piccolo commercio - è oggetto di un'aspra contesa.
L'ultima fase del dibattito non ha permesso un confronto ragionato. In particolare, gli oppositori alla riforma hanno favorito un clima da ultima spiaggia, adatto a raccogliere le firme per il referendum, in caso di approvazione della legge, rispettivamente a contrattare un cambio di direzione, in caso di rifiuto parlamentare, anche di misura.
Quest'atteggiamento ha prodotto solo confusione sulla strategia proposta per la canapa, sovente presentata come un salto nel vuoto, ma che scaturisce da approfondimenti e concertazioni in corso da anni. La proposta è motivata dal Consiglio federale come la logica conseguenza di due fenomeni avvenuti nell'arco di tre decenni circa e in buona parte generazionali: maggiori conoscenze rispetto alla realtà della sostanza e un continuo aumento del consumo di canapa delle popolazioni dell'Europa occidentale. Ambedue i fattori hanno avviato un cambiamento nella popolazione e i sondaggi svizzeri degli ultimi anni mostrano maggioranze deboli e oscillanti, indice del travaglio in corso.
La strategia proposta ha un duplice intento: tutelare i più giovani e contrastare una nascente criminalità, che a volte utilizza il nostro territorio come porto franco, sfruttando le incertezze tipiche delle fasi di transizione. La via scelta è quella di definire regole sulla scorta di compromessi oggi non praticabili, data la punibilità di ogni atto collegato al consumo di canapa. Si propone di mantenere il generale divieto di consumo di stupefacenti, rinunciando a perseguire il consumo (e la coltivazione a scopo personale) di una sostanza specifica - la canapa - che risulta avere larga diffusione e una connotazione sociale ben diversa da altri stupefacenti. Inoltre, diverrebbe possibile tollerare esplicitamente coltivazione e piccoli commerci, se regolamentati e rivolti alla clientela locale e maggiorenne.
Si possono tollerare dei canali di approvvigionamento accessibili alla popolazione nostrana adulta che non disdegna di consumare canapa? È questo il nodo del dibattito che dovremo affrontare, non tanto se lottare contro i rischi di criminalità o se proporre misure a difesa dei più giovani, temi su cui tutti convengono. Il Consiglio federale ritiene che mantenere alla luce il fenomeno, evitandone il ritorno al mercato nero, sia una premessa necessaria per imporre regole a tutela dei più giovani e identificare le coltivazioni nate per l'esportazione. La proposta di legge definisce opportunamente un pilastro "controllo e repressione": controllo del rispetto di nuove regole, in parte ancora da trovare, e repressione per chi le infrangerà.
Sullo sfondo del dibattito al Consiglio Nazionale, un intenso lavoro di lobby da parte degli oppositori e le elezioni d'ottobre, che favoriranno cambiamenti di fronte e astensioni. Eppure manca un'alternativa concreta alla proposta governativa! I generici richiami alla "tolleranza zero" minacciano di prefigurare una prova di forza, invece del necessario dialogo. L'accettazione di una politica della canapa ha inoltre valenza culturale e generazionale, com'è stato il caso, ad esempio, per il divorzio, la convivenza e l'interruzione volontaria della gravidanza. Fenomeni di tale ampiezza, atti a stimolare il dialogo generazionale, non meritano di essere ridotti all'accusa di voler corrompere la società.
Oggi, attentare alla gioventù può anche voler dire ostacolare la ricerca di un nuovo e robusto compromesso sulla canapa.


PUBBLICITA' PROGRESSO
@ LUGANO: CAPITALE EUROPEA DELLA CANAPA DI QUALITA'

ARTICOLI SU DROGHE E SOCIALITA'


Svizzera > Italia > Ticino > Milano > Lugano
emergenza droghe

Svizzera: hanno tolto le scene a rischio e istituzionalizzato
i ghetti della distribuzione controllata dell'eroina

Ticino: la piazza luganese

Albanesi, Kosovari
e colored controllano scientificamente la citta',
la polizia e' impotente

Profondo Ticino: una piccola provincia
con i difetti delle grandi metropoli

Progetto Green e istituzioni:
le ricchezze di Progetto Green

Edifichiamo il Quinto Pilastro

Il "terzo settore" ha avuto in Italia uno sviluppo
incredibile negli ultimi anni.
Un fatto totalmente positivo?

Solidarieta' & globalizzazione
Tutte le cifre della solidarieta' globalizzata tratte
da uno studio dell' Università Johns Hopkins


@ Le ultime novita' sul fronte della canapa in Ticino
SPECIALE CANAPA a cura di Samuele MILANI
Vai all'inserto (maggio 2003) > GO TO

@ archivio
@ ALTRI ARTICOLI SULL'ARGOMENTO
@ La Guardia di Finanza respinge
    le accuse
@ Assocanapa risponde
@ Assocanapa chiede l'intervento del CdS
   e interpella le Guardie di Confine svizzere
@ Accordi Bilaterali ed <effetti collaterali>?
@ Le reazioni del Comandante Piazzini

@ SITI COLLEGATI
@ Assocanapa il sito dell'Associazione Svizzera degli estimatori di canapa
@ Fronte.org il sito del movimento libertario per un'economia non violenta


da non  perdere
@ Platzspitz... dieci anni dopo la chiusura Vai all'articolo

@ RAPPORTO DIPENDENZE

SECONDAPAGINA

NEW`S
TICINO
MONDO
ITALIA
SVIZZERA
MEDIA

secondapagina

CANALI
ASSOCIAZIONI
DOSSIER
EROTISMO
LAVORO
VIAGGI
KATALOGO
SONDAGGI
GRATIS

progetto green

ARTE
AUTO/MOTO
BAMBINI
CULTURA
FORUM
GENITORI
GAY
GIOCHI
MUSICA
POLITICA

NETWORK
ASSOCANAPA
FRONTE.ORG
LUGANO CITY
PRO
SOCIALISTI.CH
il Diavolo satira

GUIDE
CANNABISTR.
ANTIPROIBIZ.
LUGANO CITY
TICINO LAND
TICINO WEB

MIU' ONLINE
SCRIVICI
E-
MAIL GRATIS
C
ERCA NEL SITO
S
EGNALA MIU'

Primo Piano

secondapagina

Torna all'Home
Page di
MIU'
Miu`portale Web
libertario
Elvetico