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IL COMMENTO > GUERRA ALL' AUTOPRODUZIONE ? Apriti cielo, la Procura di Caserta ha scoperto la luna nel pozzo, e anziché inquisire i mafiosi ed i politici collusi di cui la regione è ricca, ha iniziato l' ennesima crociata contro gli estimatori di canapa. Arrestato l' amico Matteo Filla, direttore del sito europeo piu' cliccato in materia di cannabis & affini. Un sito educativo, che per altro preavvisava i navigatori del mare al quale andavano incontro. A Matteo Filla ed agli amici tutti, va' la nostra solidarieta' ed affetto: 66 perquisizioni e 44 arresti cautelari il bilancio di questa <brillante operazione di polizia> che ha rovinato l' esistenza a 44 famiglie. A persone, che in fondo, hanno la sola colpa di apprezzare questa pianta dalle 1200 stupefacenti possibilità di impiego. In quest' Italia in sfacelo, nella quale i governanti stanno raschiando il fondo del barile ed approvando leggi alle Camere che consentiranno loro di farla franca, è emblematico che vengano perseguitate persone che nel loro ambito privato amano farsi qualche spinello e che per di piu' se lo autoproducono, dunque non rimpinguando le casse dei mafiosi. Ma che sia proprio quello che da' fastidio ? Lunedi' primo agosto 2005 tutti a manifestare la nostra originalita' e bonta' sul MONTE CENERI TICINO a 50 min. da Milano !
I FATTI da La Repubblica ROMA - Un'organizzazione che vendeva via internet derivati della canapa indiana, hashish e marijuana, e prodotti per coltivarla è stata sgominata dalla Polizia postale e delle comunicazioni di Napoli (Polpost) in collaborazione con il Servizio centrale anticrimine (Sco).
Durante l'operazione, coordinata dalla Procura di S. Maria Capua Vetere (Caserta) sono stati eseguite 66 perquisizioni e 40 misure cautelari in diverse regioni italiane. L'operazione - che si è svolta Friuli Venezia Giulia, Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Veneto e Lazio - ha portato al sequestro di diversi conti correnti e postali, oltre che della droga e degli articoli impiegati per coltivarla, occultarla ed usarla.
I siti Internet, creati e gestiti da un incensurato di Trento, Matteo Filla, vendevano online semi di "cannabis indica" e attrezzature per la coltivazione della pianta, fornendo informazioni e consigli per produrre e trasformare di piante contenenti tetraidrocannabinolo (Thc), il principio attivo responsabile dello "sballo" da cannabis.
Sui portali www.marjuana.it e www.semini.it. e su shop.mariuana.it - posti sotto sequestro - era possibile acquistare anche oggetti per nascondere e trasportare lo stupefacente, tra cui confezioni di detersivo, accendini e lattine modificate. Oggetti di questo tipo sono stati trovati durante le perquisizioni nelle abitazioni dei coltivatori.
Le persone coinvolte nelle indagini, molte delle quali pregiudicate per spaccio, si scambiavano in rete fotografie e pareri sulle migliori tecniche per coltivare e consumare la pianta.
Le indagini, iniziate nel settembre 2004, sono state condotte da agenti sotto copertura che, fingendosi acquirenti, sono risaliti ai responsabili del traffico. I contatti con gli acquirenti, in genere giovani consumatori di droghe leggere, avvenivano attraverso chat line con l'utilizzazione di nomignoli (nickname).
La vendita riguardava non solo hashish e marijuana da fumare o da mangiare come caramelle, condimenti e dolci, ma anche attrezzature per allestire coltivazioni domestiche (serre di varie dimensioni, impianti di illuminazione e riscaldamento, estrattori di resina e essiccatori di foglie e infiorescenze, insetticidi, fertilizzanti, irrigatori) e manuali con le istruzioni.
IL CASO MARIUANA.IT DISINFORMAZIONE E MENZOGNE Tratto da ENjOINT.com Ieri, 28 luglio 2005, tre siti internet (mariuana.it, semini.it e shop.mariuana.it) sono stati sottoposti a sequestro dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Napoli. Matteo Filla, proprietario dei siti in questione, è stato arrestato perché Vai all' articolo
28 luglio 2005
@ SPECIALE CANAPA> Click
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