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COSTUME & SOCIETA' GLI ACCATTOCOMUNISTI Con la caduta del muro di Berlino e delle ideologie e con l' avvento della società post-industriale, scomparse le classi, decentrata la produzione e i mezzi di produzione, sono nate delle nuove categorie sociali. In questa prima 'puntata' analizziamo gli ' accattocomunisti ' una specie presente su tutto il territorio, ma diffusa in particolare in Emilia Romagna ( e a Parma in barba a Mario Tommasini ), negli ambienti universitari, para sociali e cooperativi. Chi sono codesti individui che si rifanno alla tradizione onanonistica comunista, in disprezzo di Lenin e Berlinguer ? Sono le nuove leve: 30/40enni, che hanno frainteso comunismo e socialismo, pensando fosse la postura per sistemare le loro chiappe di privilegiati piccolo borghesi del secolo scorso nel nuovo millennio. Di comunista hanno ben poco, sono un po' ecologisti. lavano le mutande firmate nell' acqua fredda per non rovinarle, sono vegetariani per darsi un tocco radical chic e per non fare le scoreggine che puzzano, ma nel loro privato sono profondamente legati al benessere materiale, in particolare, per darsi tono amano sballarsi (non quel poco) ma quel 'tanto' che basta per sopportare la gente 'normale', quella che lavora per davvero. Mentre loro, solitamente sottoccupati per libera scelta ed assenteisti, occupati presso cooperative o servizi pseudo sociali, o nelle università ove primeggiano, consumando i soldi prelevati dalle tasche dei contribuenti. Cos' hanno in comune questa folta schiera di personaggi ? Sono fondamentalmente egoisti, non conoscono nemmeno le leggi dello Stato, inneggiano all' idea comunista, salvo il fatto che sia la comunità a pagare e sostentare il loro mantenimento e la revolucion Ne abbiamo conosciuti diversi in questi anni, negli spazi del Progetto Green, sempre tronfi e pieni delle loro parole d' ordine, di slogan triti ed asfittici, tutti con un minimo di cultura generale, ma con ben impresso il concetto: quello che è mio è mio, quello che è tuo è nostro e a noi spetta tutto di diritto. Amano denigrare il prossimo, chiunque esso sia: della serie nella loro vita non avendo assimilato 'nessun credito', e oltre a sballarsi e vivere alle spalle dello Stato, o dei genitori, (abbiamo conosciuto addirittura chi cercava di interdire anziani parenti pur di appropriarsi delle loro risorse ). Questa gente occupa posti di rilievo, nella maggior parte dei casi tratta persone piu' fragili e sensibili, pur non essendo in grado di badare a se stessa salvo sostentamenti, e, nonostante questo, hanno in mano il destino di tali esseri umani piu' fragili e sensibili. Sono rappresentati anche politicamente queste escrescenze della sinistra. Sono ben inseriti nei partiti che degli slogan fini a loro stessi fanno bandiera: i Comunisti di Diliberto e quelli di Bertinotti primeggiano . Una sinistra becero integralista e diciamolo pure stracciona, che pesa sul Pil dello Stato in termini percentuali. Di questi sinistri individui non abbiamo bisogno, Dal 10 aprile dobbiamo sopportare anche le loro esigenze di governo. Bertinotti futuro presidente della Camera ne è la prova piu' evidente. Indy Stroppa 23/04/2006
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