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DOPO LA CANAPA È IL MOMENTO DELLA COCAINA
E´ vero che i Centri asilanti sono diventati centrali dello spaccio e cosa si può fare per evitarlo ?
La parola agli esperti.
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on the web

<Secondo me -continua Perugini-  difficilmente il ragazzino che prima andava dal canapaio oggi si fornisce per strada.>.
La magistrata per i minorenni
Silvia Torricelli, dal canto suo non ha dubbi: < Il consumo di cocaina è senza dubbio aumentato tra i giovani.  Le bolas costano poco, 15-20 franchi l`una.
Abbiamo ragazzini di 14 anni che assumono coca e questo dipende dalla maggiore offerta rispetto al passato. Ci sono zone dove gli spacciatori per farti capire qual è la loro merce si mettono un dito sul naso.
E questo può succedere anche vicino alle scuole. Ora che c`è in giro così tanta canapa (perché ce n è ancora, sia chiaro) la vera trasgressione è diventata la cocaina>.
(.)  Anche se--osservano gli operatori delle antenne n.d.r.--tanti colletti bianchi vanno a cercarla dai neri perché così non rischiano di finire negli indirizzari degli ambienti che frequentano.
Pare che il venerdì sera a Lugano si possa  assistere a scene di rifornimento da parte di personaggi elegantissimi per le dosi del week end. Cosa pensare insomma della <piazza> luganese ? <Devo dire--nota un`operatrice di strada-- che gli spacciatori sono veramente facili da avvicinare in qualsiasi momento del giorno e della notte. (.) Lo vedono anche i sassi, lo spaccio è alla luce del sole.
23 gennaio 2004 CdT Gagliardi Silini

Sopra Indy Stroppa di Progetto Green
Sotto il magistrato ticinese
Antonio Perugini

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Dodicici anni dopo Platzspitz
Dodici anni dopo Platzspitz, dipingere il quadro delle dipendenze nel nostro Cantone e in Svizzera non è complicato: gli uffici Federali preposti non sono avari in statistiche.
In Svizzera le persone più fragili e sensibili, ovvero quelle vittime da dipendenze, sono bel oltre il 20% della popolazione.
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AUMENTATI  I DECESSI PER DROGA IN SVIZZERA ED ITALIA
Su decessi, <effetti collaterali> e ordine pubblico.
Queste cose, Progetto GREEN le dice dal 1998
@
Il numero di decessi dovuti a sostanze stupefacenti in Svizzera è in aumento non in diminuizione.
Il problema è che statisticamente ormai la <poli>dipendenza> permette che sfuggano all'accertamento del motivo e/o della causa vera del decesso.
Non sempre è la classica overdose ad uccidere, la cocaina, l'ecstasy, l'LSD e le droghe sintetiche uccidono anche con <dosaggi> normali. Provocano ictus, infarti, arresti cardiaci che le statistiche non sempre registrano, così come non vengono considerati gli incidenti stradali, quelli professionali e domestici causati dalle droghe.
I casi di decessi da overdose di eroina sono nell'80% di persone che hanno concluso un percorso di recupero in comunità: su questo non possiamo non riflettere.

@ Gli
effetti di ecstasy (ma anche di cocaina, LSD, droghe sintetiche ecc.) sono devastanti <sui cervelli> dei giovani, la <droga della domenica> a detta di alcuni non pericolosa socialmente, in realtà è pericolosissima.
Ha effetti devastanti in particolare sugli adolescenti in quanto non avendo completato la sinaptogenesi, la ragnatela di comunicazione neuronale, vanno incontro a danni irreversibili. A Zurigo e Basilea sono già noti casi di giovani che soffrono di turbe psichiche considerevoli, amnesie temporanee e crisi epilettiche.
Infarto, ictus, edema polmonare, polmoniti, perdita dell'olfatto, epilessia, impotenza e frigidità sono gli altri effetti collaterali.

@ Il traffico di sostanze stupefacenti del Ticino si riversa su Lugano. Dopo la <chiusura> di Piazza Indipendenza: scena aperta ticinese, la piazza di spaccio si è diffusa e globalizzata. Vi operano scientificamnete un centinaio di persone, suddivise in alcune squadre etnicamente ben definite ed ognuna con le proprie sostanze.

@ I tossicomani indigeni svolgono funzione di intermediari su commissione, contrattando con i giovani che transitano o che escono dalle scuole o con quelli che quotidianamente si ritrovano in Piazza Dante.
Il controllo territoriale assoluto che hanno delle strade e delle piazze (con picchetti per l'avvistamento delle pattuglie di polizia in uniforme ed in borghese) fa sì che il loro controllo ed il loro reperimento sia quasi impossibile.

@ La caratteristica di questa gente: sono quasi tutti asilanti.
E, se è vero che non tutti gli asilanti sono delinquenti potenziali, valida sembra essere per contro la constatazione seguente: quasi tutti coloro che da noi intendono delinquere, lo fanno partendo da un paravento che si chiama richiesta d'asilo.

@ A Lugano gli agenti colpiscono duramente, ma sembra essere una goccia nel mare. Nel mare che è la Svizzera, perchè è chiaro che Lugano è solo uno dei tanti terminali di questa criminalità, che agisce in tutto il Paese.

@ La perdita del controllo del territorio, da parte delle forze dell'ordine negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti; da qui l'importanza di uno stretto collegamento, fra le associazioni da <trottoir> (come Progetto Green), che agilmente si muovono sulle scene a rischio, con le forze dell'ordine, i servizi di recupero e gli enti preposti allo studio del fenomeno.

@ Un reciproco scambio di informazioni, consentirebbe un maggior
controllo del territorio e di conoscenza del fenomeno da parte delle Autorità, relativamente a persone e sostanze vecchie e nuove che circolano nel Cantone.

RAPPORTO DIPENDENZE  2003
DI PROGETTO GREEN

Martedì 3 dicembre 2003 ore 8.05
Colpo di fantasia del Fronte della canapa
I CANAPAI TUTTI GRAZIATI IN TICINO ?
di Artemio Lo Castro
Se la ridevano sotto i baffi stamattina alle nove, nella sede ndi Assocanapa, all`Antica Osteria Morganti di Someo, in Vallemaggia. continua

Il sito ufficiale  di
ASSOCANAPA

Tutto sulla guerra della canapa in atto in Ticino

CANAPA WAR
a cura dell`associazione Svizzera degli estimatori di canapa

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