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Dodici anni dopo Platzspitz, dipingere il quadro delle dipendenze nel nostro Cantone e in Svizzera non è complicato: gli uffici Federali preposti non sono avari in statistiche. In Svizzera le persone più fragili e sensibili, ovvero quelle vittime da dipendenze, sono bel oltre il 20% della popolazione. Oltre il 6% perchè ha problemi di alcolismo, un altro 5% fa un uso smodato, dunque un abuso di farmaci ( psico-farmaci, anti-dolorifici, sonniferi ecc.) e abbiamo una percentuale fisiologica attorno il 4% di poli-tossici: ovvero persone che fanno uso di droghe che mettono in pericolo la vita. (eroina, cocaina, ecstasy, LSD ecc.). Mentre i dati sono dissonanti relativamente agli estimatori della canapa, secondo l' Ufficio Federale della Sanità sarebbero il 6% ; ma Assocanapa: l'Associazione degli estimatori di canapa Svizzera, sostiene che in realtà il numero degli <afecionados> sarebbe ben oltre il 10% della popolazione. Nel computo ancora non abbiamo immesso coloro che sfuggono alle statistiche e che hanno problemi legati alla dipendenza dal cibo, al tabagismo ed ai <dipendenti da religione> (sette religiose, fanatismo ecc.). La somma di questi dati oggettivi danno il senso dell'enorme disagio sociale che serpeggia nel nostro per tanti versi ordinatissimo e pulitissimo Paese. In uno scenario economico come quello attuale, in cui sempre più si parla di ristrutturazione e globalizzazione, uniti alla cronica mancanza di progettualità politica, producono solo un ulteriore impoverimento della popolazione, che ha già dovuto ridimensionare notevolmente il proprio tenore di vita. Nei suoi scritti il sociologo Sabino Acquaviva ci spiega che per aspirare all'agognata felicità, occorre utilizzare gli strumenti di cui disponiamo per dare forma ad un progetto che per metta la soddisfazione dei bisogni e la sublimazione di quelli non soddisfatti. E ancora: la felicità è la soddisfazionione simultanea ed intensa di un certo numero di bisogni, tra i quali il bisogno di amare ed essere amati è il più importante. Se la società non assicura all'individuo la possibilità di vivere queste attese, è una società che ha un programma politico insufficiente...
IL NUMERO DEI TOSSICODIPENDENTI È IN COSTANTE AUMENTO. La <legalizzazione> della canapa proposta dalla Ministra Ruth Dreyfuss nella sessione primaverile delle Camere svoltasi a Lugano or sono 3 anni, non è stata altro che una richiesta di regolamentazione, di un diritto civile già acquisito nella pratica quotidiana di una moltitudine di Svizzeri e dalla nostra cultura permissiva relativamente ad alcool e tabacco. Consentirà inoltre un miglior controllo delle <situazioni a rischio> da parte delle forze dell'ordine. Il numero dei tossicodipendenti in cura presso centri cosiddetti di recupero è costante e composto al 95% da eroinomani. I sequestri di eroina da parte delle forze dell'ordine in Europa (Svizzera e Italia compresi), sono in costante aumento, quelli di cocaina sono aumentati in modo esponenziale e le <nuove droghe> (ecstasy, droghe sintetiche, LSD ecc.) sono agli onori delle cronache giornaliere, per numero di sequestri e diffusione nei luoghi frequentati da giovani. Questa tendenza è costante da dieci anni a questa parte e se ne deduce che è aumentato il numero di consumatori, di sostanze stupefacenti che mettono in pericolo la vita delle persone. E, che sostanzialmente i settori preposti al <recupero> di tossicodipendenti siano fermi all'<epoca dell'eroina>, con un numero fisiologico di utenti che per buona parte sono sempre gli stessi, o figli dei medesimi; o frutto di fattori esterni, relativamente alla maggior offerta di eroina, dovuta alle migrazioni di per esempio: albanesi, kosovari, turchi, colored ecc. Se l'eroinomane è facilmente reperibile, le nuove generazioni sono cambiate, ne è differente la tipologia e sono trasversali ad ogni categoria sociale. Non esiste quasi più il tossicodipendente consumatore di una sola sostanza, esistono ora dei poli-tossici: estimatori di diverse sostanze, alcune anche miscelate fra di loro. Questi nuovi disperati sfuggono ad ogni controllo e statistica non essendo <dipendenti normali> e nemmeno hanno sino ad oggi, dato più di quel tanto fastidio all'occhio perbenista della nostra società, non essendo identificabili nei soliti clichet di tossico da strada. continua pagina successiva
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