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Anche l' Olanda ha detto no alla Costituzione europea, e, come in Francia, c' č preoccupazione e amarezza nelle dichiarazioni degli esponenti del governo, dopo la larga vittoria del "no" alla Costituzione europea.
Jacques Chirac, riconosce la "decisione sovrana", espressa con il referendum, precisa che la Francia "resta naturalmente nell'Unione europea" e che "continuerą a svolgere il suo ruolo nel rispetto dei suoi impegni".
Per il presidente di turno dell'Unione europea, il lussemburghese Jean-Claude Juncker, "la costruzione dell'Europa non si ferma". Pur "con il cuore pesante" dice, i leader europei porteranno avanti le ratifiche della Costituzione.
"Se il risultato č questo, sono enormemente dispiaciuto - ha detto Romano Prodi - bisogna riflettere e ascoltare questi segnali di disagio. Ma pur tenendone conto, bisogna far proseguire lo stesso con tenacia il progetto europeo".
Indy Stroppa dell' associazione <sinistra sociale> e coordinatore del Progetto Green, ha parlato di rivolta del popolo francese contro la burocrazia di Bruxelles e contro un' Europa dei potentati economici e dei centralismi nazionali armati, a discapito di un' Europa dei popoli, delle regioni e delle piccole e medie industrie.
@ SVIZZERA 8 GIUGNO 2005 LE FEDERALI: ACCORDI BILATERALI CON l' UNIONE EUROPEA ? NO ! di Indy Stroppa Un forte NO' agli accordi bilaterali con l' U.E. NO per l' associazione della Svizzera alla normativa di Schengen e Dublino Perche' ricchi di una tradizione secolare di democrazia e liberta' non possiamo aderire ad un progetto centralistico voluto da poteri nazionali armati che tutelano gli interessi di una cinquantina di potentati economici continentali.
Quest' Europa disunita, nella quale la Gran Bretagna occupa militarmente l' Irlanda, Spagna e Francia soggiogano i Paesi Baschi; Corsica, Tirolo, Istria, Dalmazia e quant' altri vivono la gogna della colonizzazione. piccoli popoli continuano ad essere vessati. Che sia questa l' Europa unita ?
Questa disunita Europa colma di sopprusi quotidiani contro i popoli e le comunitą, un' entitą che del territorio ha fatto scempio.
Mentre al di lą del confine tocchiamo il degrado di un sistema politico, che ha, a capo del governo un criminale pluricondannato in odore di mafiositą.
Non e' la nostra storia, non e' la nostra cultura. Dunque NO' ! agli accordi bilaterali con l' U.E. Indy Stroppa (Progetto Green e sinistra sociale)
REFERENDUM PER LA LEGALIZZAZIONE DELLA CANAPA @ ITALY > SUISSE > LA VIA MEDIANA PER LA CANAPA di Indy Stroppa Le cifre parlano chiaro: in Svizzera sono settecentomila gli estimatori di canapa e in Italia superano i dieci milioni. Si tratta di cifre semi ufficiali. L'Ufficio Federale della Sanita' (l'ufficio svizzero preposto al controllo della salute pubblica), ammette che la percentuale dei consumatori abituali e saltuari di canapa si aggira intorno al 6% della popolazione.
Queste persone sono, sotto tutti i punti di vista integrate nella societa', vivono e lavorano come ogni persona <normale>, malgrado le leggi italiane e svizzere recitino che il consumo e la vendita di canapa e dei derivati sono da considerarsi vietati. next > continua
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