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DOPO GOTEBORG: APPELLO DEL GENOA SOCIAL FORUM AL GOVERNO, AL MOVIMENTO AI GENOVESI
Un appello con tre destinatari: il Governo, il Movimento, i cittadini di Genova. Dopo i fatti di Goteborg, il Genoa Social Forum, che ad oggi riunisce centinaia organizzazioni nazionali e internazionali, ivi comprese le formazioni post-ideologiche e quelle di sostegno sociale, decide di esprimersi in vista del G8 del 20-21-22 luglio a Genova. "Al Governo, che dia un segnale di apertura. Proprio perché le città non possono essere trasformate in fortini da difendere con le armi sparando sulle persone, con la creazione arbitraria e offensiva di zone off limits in cui sia possibile sospendere le garanzie democratiche, violare i diritti fondamentali dei cittadini e delle cittadine e limitare la libertà. Perché il movimento di contestazione alla globalizzazione neoliberista ha le sue ragioni e deve poterle esprimere pienamente. Al movimento, che ha scelto di coniugare la radicalità della lotta pacifica e non violenta con la partecipazione di massa. Perché la nostra opposizione alla profonda ingiustizia del pensiero neoliberista in politica come in economia e alla violenza delle multinazionali non può essere altro che la delegittimazione e l'isolamento degli 8 pre-potenti nelle mille forme che può assumere la contestazione non violenta. Ai Genovesi, che non consegnino la città ai G8. Perché la comunità cittadina non può essere espropriata nei giorni del Summit della sua cultura di accoglienza e di rispetto delle differenze. Perché Genova/Ianua, sia una porta aperta per tutti i cittadini e le cittadine del mondo".
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