|
(25.10.2003) Politica ticinese croce della Rtsi Alcuni esponenti Plr accusano: ' Informazione di parte, dibattiti da circo e troppi ciellini' di Gian Paolo Driussi Che in casa liberale radicale non si fosse soddisfatti per come i media, e in particolare la Rtsi, hanno trattato l'affaire Pesenti, lo si era capito subito. Le polemiche hanno tuttavia assunto toni particolarmente forti durante la riunione del comitato cantonale di giovedì, allargandosi alle modalità di conduzione dei dibattiti elettorali in Tv e a presunte « colonizzazioni ideologiche » in atto in alcuni settori dell'ente radiotelevisivo. Un calderone in cui l'ingrediente principale ( mal digerito da alcuni esponenti Plr) è risultato il servizio pubblico. Particolarmente critico è stato Stefano Modenini ( già caporedattore di Opinione liberale), che afferma: « Innanzitutto ho segnalato l'insoddisfazione di molte persone che hanno assistito ai dibattiti. Nel complesso disgustosi. Ho in seguito evidenziato una situazione generale su cui occorre riflettere: pare che negli ultimi anni, alla Rtsi, vi sia stato un importante aumento di personale appartenente a determinati movimenti ( vedi Comunione e Liberazione) e quindi legato a particolari ideologie. Se è vero che le assunzioni devono basarsi sulle capacità, è evidente che la predominanza di certe correnti può creare problemi » . E che cosa propone Modenini? « Il Plr e gli altri partiti dovrebbero dialogare con la Rtsi, affinché si rispetti il pluralismo delle idee. Non solo. Tornando ai dibattiti, anche per far sì che le trasmissioni non si trasformino in spettacoli da circo » . D'accordo. Ma a un giornalista che legge queste righe non può non venire in mente una certa forma di censura o un tentativo di influenzare il lavoro. Cosa risponde? « Non metto in discussione l'indipendenza dei giornalisti. Ma la stessa indipendenza, a volte, spesso viene meno... » . Anche il presidente Plr Giovanni Merlini, giovedì, ha parlato di « problemi » . A cosa si riferiva? « Alla qualità dei dibattiti - afferma - . Purtroppo ho avuto riscontri molto negativi da parte di gente che si è definita ' scoraggiata'. Ci sono diversi problemi, fra i quali la formula: invitando troppe persone si privilegia lo spettacolo piuttosto che la sostanza, a scapito del servizio al cittadino. Il ' faccia a faccia' può essere molto più efficace di una discussione dispersiva di due ore. Varrebbe quindi la pena parlarne con i responsabili della Rtsi » . E per quanto riguarda la presunta colonizzazione? « L'ideale sarebbe avere una situazione che rifletta il pluralismo della società. Ma è ovvio, nomine e assunzioni avvengono secondo requisiti di competenza. Ci mancherebbe. Ciò non toglie che è auspicabile un minimo di equilibrio nella distribuzione degli incarichi. Anche in magistratura si cerca di raggiungerlo. Non è scandaloso. Chiaro, non deve diventare il criterio principale » . Cosa propone Merlini? « I partiti non possono e non devono ficcare il naso in ambiti che non sono di loro competenza. Si può tuttavia stimolare il dibattito, senza ingerenze di sorta » . da La Regione 25.10.2003
ALTRI ARTICOLI SULL`ARGOMENTO @rchivio > In Ticino un manco di democrazia @rchivio > Anche in Italia c è aria di regime: Radio Rai 1: fazio(lo)sita' in onda
IL TICINO A RISCHIO di Argante Righetti Il Consiglio di Stato ha deciso venerdì di togliere a Patrizia Pesenti tutti i servizi sociali > continua
RIAPRIRE IL DIBATTITO A SINISTRA L`Affaire Pesenti e le Federali sono una buona occasione per riaprire il dibattito politico fra le forze del <progresso> Vai all`intervista a Indy
|
|