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Fra l' indifferenza dei media ticinesi, se ne è andato , in punta di piedi Helios Giorgetti, cosi' come era nelle sue maniere di militante socialista democratico umile e generoso.
Dotato di grande carisma, Helios, 70 anni è un uomo che ha dato molto di se' al Paese.
Presidente del Partito Socialista Ticinese nei travagliati anni della diaspora <PSA>, ha ricoperto diverse importanti cariche e preso posizioni che ormai fanno parte della <Storia del Ticino>.
Gia' vice presidente della CORSI, è stato insegnante ed ispettore scolastico, nonche' direttore del Centro di Riabilitazione di Gerra Piano oltre che sindacalista attivissimo della VPOD e presidente della CAMERA DEL LAVORO.
Patrick Stroppa , portavoce dell' associazione culturale: <sinistra sociale>, associazione culturale di ispirazione socialista democratica e libertaria, che conobbe Giorgetti sin da ragazzo, lo ricorda con affetto e commozione e dice: < (.) quando Helios saliva sul podio del congresso del Partito Socialista Ticinese, a noi ragazzotti ci si rizzavano i peli ed i capelli dall' emozione... (.) era uno che dal <pulpito> ti comunicava oltre a proposte politiche di caratura, anche tutta la sua fede e sofferenza nella ricerca della verita' che alberga nel cuore di ogni socialista sincero.
(.) scomparso Giorgetti, che fa' parte di quella folta schiera di socialisti democratici ticinesi che hanno dato lustro al socialismo svizzero ed al nostro Paese nel secolo scorso, rimane solo tristezza e nostalgia per dei tempi che sembrano inesorabilmente essere passati.
Helios Giorgetti, Didier Wyler, Domenico Visani, Ezio Canonica, Nice Monico e Federico GHISLETTA, ma non sono tutti: sono simboli di un modo di far politica che in Ticino non ha quasi piu' emuli.
L' idealismo di questi personaggi, di cui ultime icone viventi sono Benito Bernasconi, Silvano Ballinari e Argante Righetti (cugino radicale), ci ricordano le grandi iniziative del movimento socialista svizzero e le aspirazioni del Ticino; la piu' importante -- dice Indy -- quella della <partecipazione> dei lavoratori alle aziende, che fu rifiutata in sede referendaria dal popolo.
Se fosse passata, < aggiunge Stroppa > il destino del nostro Paese sarebbe stato ben altro, confrontati come lo siamo oggi con scommesse che hanno dell' azzardo: vedi globalizzazione e Comunita' Europea.
(..) Il compagno Helios GIORGETTI: sarà sempre presente nei nostri cuori e nella nostra sete di liberta' e di pari opportunita'. > a cura di Samuele Milani
ALTRI GRANDI SOCIALISTI TICINESI @ memorie > @rchivio > Didier Wyler
TICINO > SWITZERLAND @ Attentati incendiari a Lugano @ I soldi ci sono @ archivio > Sinistra il dibattito ? @ Rapporto dipendenze di P.G. @ Spoti non è piu'... @ Abbiamo un razzista in CF ?
LE AVVENTURE DI GRAMPAMINO Il vescovo birichino...
@rchivio SVIZZERA 5 GIUGNO 2005 LE FEDERALI: ACCORDI BILATERALI CON l' UNIONE EUROPEA ? NO ! di Indy Stroppa Un forte NO' agli accordi bilaterali con l' U.E. NO per l' associazione della Svizzera alla normativa di Schengen e Dublino Perche' ricchi di una tradizione secolare di democrazia e liberta' non possiamo aderire ad un progetto centralistico voluto da poteri nazionali armati che tutelano gli interessi di una cinquantina di potentati economici continentali.
Quest' Europa disunita, nella quale la Gran Bretagna occupa militarmente l' Irlanda, Spagna e Francia soggiogano i Paesi Baschi; Corsica, Tirolo, Istria, Dalmazia e quant' altri vivono la gogna della colonizzazione. piccoli popoli continuano ad essere vessati. Che sia questa l' Europa unita ?
Questa disunita Europa colma di sopprusi quotidiani contro i popoli e le comunità, un' entità che del territorio ha fatto scempio.
Mentre al di là del confine tocchiamo il degrado di un sistema politico, che ha, a capo del governo un criminale pluricondannato in odore di mafiosità.
Non e' la nostra storia, non e' la nostra cultura. Dunque NO' ! agli accordi bilaterali con l' U.E. Indy Stroppa (Progetto Green e sinistra sociale)
REFERENDUM PER LA LEGALIZZAZIONE DELLA CANAPA @ ITALY > SUISSE > LA VIA MEDIANA PER LA CANAPA di Indy Stroppa Le cifre parlano chiaro: in Svizzera sono settecentomila gli estimatori di canapa e in Italia superano i dieci milioni. Si tratta di cifre semi ufficiali. L'Ufficio Federale della Sanita' (l'ufficio svizzero preposto al controllo della salute pubblica), ammette che la percentuale dei consumatori abituali e saltuari di canapa si aggira intorno al 6% della popolazione.
Queste persone sono, sotto tutti i punti di vista integrate nella societa', vivono e lavorano come ogni persona <normale>, malgrado le leggi italiane e svizzere recitino che il consumo e la vendita di canapa e dei derivati sono da considerarsi vietati. next > continua
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