|
Primo agosto, il Municipio di Lugano vieta la Festa a Progetto Green <LIBERI E SVIZZERI> MA SOLO A META' (da La Regione Ticino > sabato 28 luglio 2001) <Liberi e Svizzeri> e' quanto recita, ma i Luganesi ben lo sapranno, il monumento in Piazza Indipendenza. Emblema tra le altre cose, e non ci pare di cedere alla retorica, dell'unita' nazionale Svizzera. Ebbene per ironia della sorte, se tale poi si puo' chiamare, succede che venga impedita dalle autorita' cittadine, proprio durante il primo agosto e proprio all'ombra dell'opera commemorativa, una festa popolare. Piu' nel dettaglio: il Municipio di Lugano, tramite una lettera gentile ma ferrrea nei contenuti, indirizzata al movimento coooperativo Progetto Green, ha chiarito i termini della messa al bando di una manifestazione, che negli intenti e nell'essenza si vuole sicuramente pacifica. Nel testo si fa allusione a possibili problemi di ordine pubblico, visto che nella stessa piazza e' da tempo previsto un corteo ufficiale. Di conseguenza, la presenza di altre manifestazioni non e' gradita, o tollerata, che dir si voglia. Il rospo, al fondatore di Progetto Green Patrick Stroppa, proprio non va giu': < in Ticino esistono cittadini di serie A: quelli con le tessere di partito, i clan e in particolare a Lugano regnano le Grandi Famiglie, nella finanza e nella politica, e vige il potere ereditario, al di la delle capacita' di chi eredita. Mentre i cittadini di serie B hanno solo la tessera di Uomini Liberi. i primi hanno privilegi, mezzi d'informazione e potere, i secondi non godono nemmeno dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione(...) Ci sentiamo offesi, perche' noi non siamo meno Svizzeri o meno liberi di Bignasca o di chicchessia. Noi il Primo Agosto ci saremo, e la giornata da noi organizzata si svolgera' secondo programma. Il deputato in Gran Consiglio Stefano Malpangotti si associa all'indignazione di Stroppa: sue le parole: <la linfa della Democrazia e' il dialogo, il dibattito. Sono scandalizzato che esso venga negato da un potere sempre piu' autocelebrativo, dal monologo imperante di chi comanda. Dietro le motivazioni di ordine pubblico si nasconde l'arroganza della Lugano ufficiale che non ammette dissensi, fra cui la mia voce.> Nadir Sutter invece si chiede come mai non sia possibile festeggiare tutti assieme, e ipotizza che nella decisione dell'Esecutivo luganese vi sia la paura del diverso e aggiunge: < sono questi tipi di ostruzioni che innescano la violenza. Si erige una barriera e cominciano a piovere sassi.> Intanto lunedi' 30 luglio dalle 16.00, neanche a dirlo, in Piazza Indipendenza, Patrick Stroppa dara' avvio (con un personaggio a sorpresa) ad uno sciopero della fame e della sete per protestare contro una decisione che palesa < il degrado politico in cui versa il Cantone.> Progetto Green insomma si sta' facendo piu visibile. (...)
L'articolo a firma DAMI e' stato sintetizzato e le dichiarazioni di Stroppa, che sul giornale non erano riportate per intero sono state completate dalla nostra redazione.
|
|