In realtà il sistema sociale che abbiamo, concepito negli anni '60 e realizzato nei successivi vent'anni, è più funzionale a chi la socialità la esercita come professione,  che non per chi, della socialità deve vivere.
Operatori, volontariato, genitori e parenti delle vittime delle droghe e utenti (io preferisco dire le persone più fragili e sensibili della nostra società), dobbiamo in un tutt'uno riunirci in un progetto di speranza... a pari dignità.
Aiutare le persone più fragili e sensibili oggi, non significa - io penso - essere rinunciatari. Non significa togliere ogni speranza, a chi non ha un vissuto ed un presente che gli consenta di ricostruire, un Futuro degno di questo nome.
Per questo ed altri motivi, mi sono espresso in termini anche assai negativi sull'applicazione della legge <dei quattro  pilastri>, sul metadone e sulla distribuzione controllata dell'eroina.
La realtà a volte supera la fantasia più orrida e quando questo avviene sulle spalle di persone che hanno già una croce più che pesante
è nostro compito reagire.

Su decessi, <effetti collaterali> e ordine pubblico.

Il numero di decessi dovuti a sostanze stupefacenti in Svizzera è in aumento non in diminuizione.
Il problema è che statisticamente ormai la <poli>dipendenza> permette che sfuggano all'accertamento del motivo e/o della causa vera del decesso.
Non sempre è la classica overdose ad uccidere, la cocaina, l'ecstasy, l'LSD e le droghe sintetiche uccidono anche con <dosaggi> normali. Provocano ictus, infarti, arresti cardiaci che le statistiche non sempre registrano, così come non vengono considerati gli incidenti stradali, quelli professionali e domestici causati dalle droghe.
I casi di decessi da overdose di eroina sono nell'80% di persone che hanno concluso un percorso di recupero in comunità: su questo non possiamo non riflettere.

Gli
effetti di ecstasy (ma anche di cocaina, LSD, droghe sintetiche ecc.) sono devastanti <sui cervelli> dei giovani, la <droga della domenica> a detta di alcuni non pericolosa socialmente, in realtà è pericolosissima.
Ha effetti devastanti in particolare sugli adolescenti in quanto non avendo completato la sinaptogenesi, la ragnatela di comunicazione neuronale, vanno incontro a danni irreversibili.  A Zurigo e Basilea sono già noti casi di giovani che soffrono di turbe psichiche considerevoli, amnesie temporanee e crisi epilettiche.
Infarto, ictus, edema polmonare, polmoniti, perdita dell'olfatto, epilessia, impotenza e frigidità sono gli altri effetti collaterali.

Il traffico di sostanze stupefacenti del Ticino si riversa su Lugano. Dopo la <chiusura> di Piazza Indipendenza: scena aperta ticinese, la piazza di spaccio si è diffusa e globalizzata. Vi operano scientificamnete un centinaio di persone, suddivise in alcune squadre etnicamente ben definite ed ognuna con le proprie sostanze.
I tossicomani indigeni svolgono funzione di intermediari su commissione, contrattando con i giovani che transitano o che escono dalle scuole o con quelli che quotidianamente si ritrovano in Piazza Dante.
Il controllo territoriale assoluto che hanno delle strade e delle piazze (con picchetti per l'avvistamento delle pattuglie di polizia in uniforme ed in borghese) fa sì che il loro controllo ed il loro reperimento sia quasi impossibile.
La caratteristica di questa gente: sono quasi tutti asilanti. E, se è vero che non tutti gli asilanti sono delinquenti potenziali, valida sembra essere per contro la constatazione seguente: quasi tutti coloro che da noi intendono delinquere, lo fanno partendo da un paravento che si chiama richiesta d'asilo.
A Lugano gli agenti colpiscono duramente, ma sembra essere una goccia nel mare. Nel mare che è la Svizzera, perchè è chiaro che Lugano è solo uno dei tanti terminali di questa criminalità, che agisce in tutto il Paese.
La perdita del controllo del territorio, da parte delle forze dell'ordine negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti; da qui l'importanza di uno stretto collegamento, fra le associazioni di <trottoir> (come Progetto Green), che agilmente si muovono sulle scene a rischio,  con le forze dell'ordine, i servizi di recupero e gli enti preposti allo studio del fenomeno.
Un reciproco scambio di informazioni, consentirebbe un maggior
controllo del territorio e di conoscenza del fenomeno da parte delle Autorità, relativamente a persone e sostanze vecchie e nuove che circolano nel Cantone.

DENUNCIATI IN TICINO 4 MEDICI METADONISTI DA PROGETTO GREEN
Progetto Green, l'associazione trans-nazionale di sostegno e di critica sociale, nata 5 anni fa a Lugano, ha denunciato alla Procura ticinese 4 medici metadonisti che da anni violano sfacciatamente e con preoccupante regolarità le norme Federali relative alla distribuzione di metadone.
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Denunciato l'on. Giorgio Salvadè per abusi in atti di ufficio

L'Altra Festa Nazionale
un successo di Progetto Green
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MIU il  primo PORTALE  a colori

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