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ARMANDO SCANO, POLIZIA CANTONALE «Cocaina: un vizio diventato simbolo di uno status sociale» Se negli anni Ottanta un grammo di cocaina costava fino a 500 franchi, oggi, il prezzo non supera i 150 franchi. Per una dose scadente (con un grado di purezza del 20%)basta una ventina di franchi. Centocinquanta franchi, invece, il costo di una «pista» di buona qualità (grado di purezza 60- 70%). «La domanda è in crescita», spiega Armando Scano, commissario capo della polizia cantonale e responsabile della sezione antidroga. «Il mercato non è in mano ad un'organizzazione criminale precisa. Esistono dei gruppi improvvisati che, di volta in volta e a seconda delle partite presenti, sono in grado di mettere in piedi il traffico». Cellule costituite in buona parte da richiedenti l'asilo o persone provenienti dai Paesi dell'est che si riforniscono a Zurigo o in Italia. « Mancano anche un quartiere o una via di riferimento », dice Scano. «Queste persone si spostano in continuazione e dispongono di diversi cellulari per non essere intercettati». Una mobilità che rende difficile il lavoro di controllo degli agenti di polizia. Per quanto riguarda l'eroina, il mercato sopravvive grazie al pendolarismo verso la Svizzera interna dei tossicodipendenti che, «per soddisfare il loro fabbisogno», diventano a loro volta spacciatori. Meno in voga di un tempo anche le droghe sintetiche. «Se in passato - prosegue il commissario - si arrivavano a sequestrare 1.500 tra pastiglie di ecstasy o francobolli imbevuti di LSD all'anno, ora i quantitativi finiti nelle mani degli agenti non superano le poche centinaia ». Cinquecento le dosi requisite nel 2005. «L'ecstasy - spiega Scano - è stata di fatto sostituita dalla cocaina. Un vizio che è diventato un simbolo del proprio status sociale e un veicolo d'immagine». Per quanto riguarda la clientela, Scano tiene a rassicurare come non si noti per il momento una diffusione particolare tra gli adolescenti. «Abbiamo dei ragazzi abbastanza maturi. Il fenomeno, ha coinvolto altri Paesi europei, ma per ora non ci tocca».
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