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Sono passati vent'anni dalla morte di Didier WYLER militante socialista. Nato in Ticino nel 1917, Wyler e' stato un punto di riferimento, per molti anni dei socialisti ticinesi. Impegnato a <360 gradi> e' stato consigliere comunale a Bellinzona e poi a Lugano; deputato in Gran Consiglio per diverse legislature e presidente del parlamento cantonale nel 1963. Nel 1967 venne eletto in Consiglio Nazionale, vi rimase per 3 legislature; fu poi battuto da Dario Robbiani, astro nascente dei socialisti alla fine degli anni '70. Presente nei maggiori organismi centrali del Partito Socialista Svizzero, fu partecipe e protagonista in seno alla delegazione svizzera al Consiglio d'Europa di Strasburgo, nonche' presidente della Camera del Lavoro. Didier era particolarmente apprezzato per una particolare preparazione e conoscenza dei temi di rilevanza sociale: fu fra i maggiori promotori del sindacato dei dipendenti pubblici VPOD e l'ultima sua battaglia fu' in favore della <partecipazione> dei lavoratori alle aziende. battaglia politica che non fu compresa dalla popolazione, dunque persa in sede referendaria. Resta da chiedersi, nel caso fosse stata vinta quella battaglia, se il destino della Svizzera, ora, sarebbe stato <differente>, ma questo interrogativo lo lasciamo agli storici. Wyler mori' isolato nel suo stesso partito, l'avvento dei rampanti degli anni '80, (Dario Robbiani & compagni) lo lasciarono ai margini, colpito da un male incurabile, costretto a lunghe degenze, mori' di crepacuore. poco dopo di lui se ne ando' anche Nice MONICO, <mitica> segretaria politica del partito. Un'epoca finiva, ne iniziava un'altra. quella dei socialisti rampanti degli anni'80. (Febbraio 2002)
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