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L'EDITORIALE Il Mondo degli ammalati... di Patrick Indy Stroppa Quando affermo che Smith & Wesson e internet hanno reso tutti gli Uomini uguali, ci credo veramente. Lo dimostrano le cronache degli ultimi anni. Le lotte per l'autodeterminazione e la liberta' di baschi, irlandesi e degli indios del Chiapas, ne sono solo, alcuni momenti significativi. Le armi, abbinate a internet, hanno permesso a questi movimenti indipendentisti di acquisire visibilita' internazionale e peso politico nelle relative realta'. In definitiva, qualsiasi individuo o collettivo, puo' con l'ausilio di questi due temibili e straordinari strumenti, far conoscere al mondo le proprie aspettative, e, nel caso portare sino alle estreme conseguenze, i propri postulati, le proprie rivendicazioni. Questo io penso equivalga a Liberta': un Mondo nel quale ognuno e' libero di spendere la propria vita e le proprie energie come meglio crede. Vi sono pero' altri Mondi, nei quali perdiamo la liberta' e la speranza: uno di questi e' il <Mondo degli Ammalati>, col quale, per una triste circostanza sono venuto a contatto recentemente.
IL MONDO DEGLI AMMALATI E' facile entrarvi, basta che ti manchi la salute e in men che non si dica, il tuo piccolo universo personale viene rivoltato. Ti ritrovi ad essere un soggetto in balia di medici, strutture ospedaliere e laboratori di analisi. A nulla servirebbero Smith & Wesson e tantomeno internet. Un mondo che spaventa e nel quale, tu, non puoi nulla o quasi, perdi la tua Liberta'. I medici diventano,loro, i garanti ed i gestori della tua vita. Da alcune settimane, vivo, a contatto intenso con questa dimensione, mio figlio Samuele di 11 anni, ha contratto il diabete mellito, e dopo una forte crisi che lo ha portato in cure intense, ora ripresosi e' divenuto uno schiavo dell'insulina, quella sostanza che il suo corpo non produce piu' in quantita' sufficiente. In questo tribolato periodo ho dovuto apprendere almeno due cose, che proprio non mi vanno giu'. In Svizzera l' 80% dei medici, quando s'ammala si cura con l'omeopatia ( e sara' cosi' anche nel resto del mondo); mentre se ti ammali tu ti curano con la <chimica>. In altre parole con la <medicina ufficiale>; il che equivale nella maggior parte dei casi a divenire un ammalato cronico.
LA MEDICINA UFFICIALE E' SPECULATIVA E FINALIZZATA AL MANTENIMENTO DELLE PATOLOGIE (MALATTIE) I MEDICI NE SONO CONSAPEVOLI, DUNQUE COMPLICI: ALLA FACCIA DEL GIURAMENTO DI IPPOCRATE In buona sostanza le ricerche, le cure e le sperimentazioni sono volte non a guarire i pazienti; ma bensi' a mantenere la malattie con cure paliative di mantenimento, che rendono si' alle grandi industrie farmaceutiche, ma che nel contempo inducono a schiavitu' gli uomini, le donne, i bimbi e gli anziani. Per la cura del diabete si ricercano sempre piu' <raffinate> cure insuliniche, per gli ammalati di AIDS si sono creati pastoni medicinali che fanno inorridire, ma che rendono un casino. Per tutte le altre cellule impazzite (alzheimer, sclerosi, tumori, cancri ecc.), per le varie patologie, cosi' vengono denominate le malattie: vengono brevettati pastrugni di ogni sorta. Ma, di ricerche finalizzate a comprendere l'origine delle malattie e dunque creare farmaci, atti a guarire il paziente non si parla, non si ricerca. la parola speranza e' sconosciuta.
COME UOMO, COME PADRE, COME CITTADINO. Come Uomo sono spaventato da questa realta', ho fatto di tutta la mia vita una scelta di liberta', pagandone le conseguenze: l'ipotesi di ritrovarmi alla merce' di essere infidi ed infingardi quali i medici mi fa' specie. Come Padre non ho parole e sufficienti lacrime, sono conscio del fatto che mio figlio diverra' un malato cronico atto a rimpinguare gli utili di industrie farmaceutiche, farmacie e le scarzelle di medici e dintorni. Come Cittadino, sono incazzato: strutture sanitarie, sanita' e farmaci. Trasporti pubblici, poste, telecomunicazioni & pari opportunita', sono di tutti e nessuno dovrebbe metterci sopra le mani. PS (09.2002)
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