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Un cambiamento epocale per la Svizzera UNA SCIATTURA L`ELEZIONE DEL LEADER XENOFOBO IN CONSIGLIO FEDERALE L`HA SPUNTATA nella corsa al Consiglio Federale Cristoph BLOCHER, il tribuno svizzero nazional popolare.
Con una facilità che per la verità ha meravigliato non pochi, ha staccato il biglietto d`entrata a discapito di Betty Boop Metzler.
L`elezione del politico zurighese xenofobo, è il risultato delle recenti consultazioni politiche Federali (ottobre 2003) che hanno premiato il partito d´estrema destra a discapito del centro (liberali e democristiani).
Nella tranquilla Svizzera ove da decenni vigeva una politica consociativa e clientelare, governata da centristi e socialisti, questo si stà rivelando un evento storico che rimescola profondamente le carte della <gogna> politica e finanziaria del Paese.
Oggi più che mai sono a rischio le conquiste sociali ottenute dai lavoratori nel corso del secolo scorso; le certezze sino ad oggi avute vengono vieppiù sostituite dalle <visioni> liberiste di questa destra becera, speculatrice e xenofoba.
Indy Stroppa, fondatore di Progetto Green, ha stigmatizzato l`accaduto, ricordando: "quanto importante sia ora realizzare l`unità di coloro che in Svizzera desiderano <una migliore qualità di vita>, per dare corpo ad un progetto politico alternativo a quello di Blocher e di chi come lui opera per una maggior <quantità> di vita" .
Dick Marty, il senatore Radicale, sostenuto anche da Progetto Green, alle ultime consultazioni Federali d`ottobre, ha dichiarato a La Regione (quotidiano ticinese): <Questo Consiglio Federale è stato eletto senza una discussione sui contenuti politici. Siamo l`unico Paese ad aver eletto un governo senza sapere quali idee questo governo abbia per far fronte al grave problema della disoccupazione che preoccupa gran parte dei Cittadini. (.)> mentre su Blocher dice il senatore: < (.) non avrei potuto votare per una persona che ha così pesantemente sconvolto la nostra cultura politica. (.) ha fatto (Blocher ndr) una campagna elettorale di chiaro contenuto razzista. E poi non ho mai dimenticato il suo discorso il primo dicembre del `97, con subdoli accenti antisemiti.> Samuele Milani
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