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ROMA RASSEGNA STAMPA > 19.02.2002 (CNN) -- Al termine di un vertice di due ore, tenutosi in un ufficio romano tenuto segreto fino all'ultimo, Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito l'impegno comune per ottenere dal governo lo stralcio delle norme su articolo 18 e arbitrato, e profonde modifiche della legge delega sulle pensioni. Il vertice fra Sergio Cofferati, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti - tenutosi poco dopo l'annuncio della convocazione dei sindacati per mercoledì a palazzo Chigi - è stato poi aggiornato a mercoledì stesso, quando le tre confederazioni sindacali esamineranno le prossime iniziative di lotta a sostengo delle proprie richieste. "Quella avviata oggi - ha detto il segretario della Cgil Cofferati al termine dell'incontro - è una discussione che sarà completata domani sera, dopo l'incontro di palazzo Chigi e alla luce delle cose che dirà il governo". "Per ora - ha aggiunto il leader della Cgil - l'unica cosa importante è che per tutte e tre le organizzazioni sindacali resta ferma la richiesta al governo di modificare profondamente la delega sulla previdenza e di stralciare dalla delega sul lavoro la norma sull'articolo 18 e quella sull'arbitrato". Poche ore prima, il governo aveva convocato le parti sociali per mercoledì alle 19, a Palazzo Chigi. Al centro dell'incontro, al quale sono state invitate 36 organizzazioni sindacali e imprenditoriali, proprio le iniziative del governo sul mercato del lavoro. La questione più spinosa è quella delle modifiche che l'esecutivo vorrebbe apportare all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, quello relativo ai licenziamenti individuali senza giusta causa. Sulla questione dell'articolo 18 è tornato anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per affermare che se le parti sociali troveranno un accordo "il governo ne prenderà atto". Le parole di Berlusconi sono state commentate positivamente dal presidente di Confindustria, Antonio D'Amato, che ha tra l'altro sottolineato la piena disponibilità "al dialogo sociale e al confronto tra le parti e con il governo". "Il governo ha confermato una linea rispettosa del ruolo e dell'autonomia delle parti sociali al tavolo di trattativa - ha detto D'Amato - Se le parti trovano un accordo, il governo si impegna a recepirlo. E' una posizione che dà ruolo e rappresentatività alle parti sociali, ma che deve avvenire in un quadro in cui il governo si assume le proprie responsabilità, qualora questo confronto non porti ai necessari risultati". da CNN Italia 19 febbraio 2002
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