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L'OMOSESSUALITA' E' UN VIZIO Vorrei esprimere la mia opinione circa il servizio pubblicato a pagina 3 del Corriere del 5 luglio ultimo scorso, sul cosiddetto orgoglio gay. Mi piacerebbe sapere innanzitutto dove e come vengono presi certi sondaggi, secondo i quali la stragrande maggioranza della popolazione vedrebbe di buon occhio la legalizzazione delle coppie gay, magari mediante matrimonio. Personalmente non ho mai avuto grande considerazione per i sondaggi. Comunque il problema è un altro. Da un po' di anni a questa parte, a livello europeo almeno, gli omosessuali vengono presentati come appartenenti a una minoranza, come fossero una minoranza etnica e religiosa. Niente di tutto ciò! Esistono sì individui che sono nati omosessuali: in questo caso siamo in presenza di una disfunzione sessuale, per lo più di origine ormonale. Ma nella maggior parte di casi l'omosessualità viene vissuta - come si suol dire - "per sport": la maggior parte, cioè, la esercita quale fosse un diversivo. Gente che magari non è riuscita a sfondare con persone del sesso opposto. o perché, traditi dal coniuge, oppure desiderosi semplicemente di vivere un'esperienza "diversa", credendosi per giunta degli anticonformisti. Si tratta in realtà di un comportamento aberrante che mina ogni società civile alle sue stesse fondamenta. Di questo passo, a quando la tolleranza per i pedofili e altri turisti del sesso? Vorrei concludere ricordando un altro punto importante. Oggi gli omosessuali vogliono farsi passare per delle vittime del nazismo, dimenticando magari che anche sotto regime comunista l'omosessualità era considerata reato. Ebbene proprio in seno al partito di Hitler gli omosessuali erano numerosi sia quelli assoluti che i bisessuali I più noti erano il capitano Ernst Röhm e le sue SA: è vero che furono liquidati durante la "Notte dei Lunghi Coltelli ( 30 giugno - 1. Luglio 19:34) ma per motivi puramente politici,. non di costume. Altri, sebbene sposati e con figli, avevano il proprio amichetto, come Rudolf Hess, o Julius Streicher, noto pedofilo. Bastava essere membri della N.S.D.A.P., poi era tutto permesso. Ma nessun omosessuale venne arrestato e deportato in quanto tale: se ciò avveniva era perché la persona in questione era avversa al nazismo. Un altro esempio: Michael Kühnen, morto di A.I.D.S. nel 1992, era notoriamente omosessuale, nonché leader di un gruppo neonazista. In conclusione, non posso che ripetere quanto detto sopra: l'omosessualità non è far parte di una minoranza, o un semplice modo di vivere. E' un vizio, e nient'altro.
Alessandro Bernasconi, Morbio Inferiore
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