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Dodici dei quarantadue delegati, hanno presentato una mozione alternativa a quella di Indy e una terza è stata presentata da Milla Milani, ma vediamo quanto era in discussione.
Indy ha presieduto la serata ricordando quanto accaduto dal blitz di polizia a Someo in poi: i benevoli commenti della stampa fra le righe, il fatto che non sia stato lesa la libertà di movimento di alcuno e la solidarietà arrivata da ogni dove sotto forma di sms, e-mail, telefonate, lettere e quant' altro. Comunque e qui la protesta è stata corale, lesi alcuni dei principi fondamentali della nostra Costituzione, Stroppa su questo darà battaglia in sede giudiziaria. Al vaglio del parlamentino antiproibizionista tre proposte relativamente all' operato del movimento nell' immediato futuro, quella che è stata definita: Istituzionale, di Indy, quella movimentista dei dodici ribelli (fra i quali figura il figlio di Indy: Jacopo), che vorrebbero portare in piazza <l' inverno del nostro scontento> bloccando autostrade magari, ed inscenando forme di protesta creative contro questi moralisti del Terzo Millennio, tristemente normali >. La proposta che ha raccolto meno voti, ma che era certamente la piu' articolata è stata quella di Milla Milani, storica militante del network Green e di Assocanapa. Opinionista peperina, che avrebbe voluto trasformato il movimento targato Green ed Assocanapa, in un unico raggruppamento politico trans--nazionale, con una visione complessiva e dei progetti alternativi per la societa'; nei fatti un movimento politico extra parlamentare di intervento politico socialista. Stroppa, ascoltate tutte le voci, ha dato poco spazio < a divagazioni romantiche che ci fanno perdere il senso dei motivi per i quali Assocanapa è nata. La diffusione con la "forza della ragione" della cultura della bontà di questa pianta e il raggiungimento della legalizzazione della stessa. Punto.> Una contestazione rumorosa ha seguito queste affermazioni, ma Indy, vecchio marpione, probabilmente ricco delle esperienze degli anni '70, ha zittito tutti con l' eloquenza ed il carisma che comunque gli sono stati riconosciuti; e, forse anche con la consapevolezza dei delegati, che senza Indy, il movimento ha ben poco peso specifico in Ticino ed a Berna. Stroppa ha infine tacitato tutti, raccogliendo 27 voti contro 12 e 3 astenuti, (Milla Milani ha <congelato> ad un prossimo convegno la sua proposta dichiarando di astenersi con gli altri due firmatari), Indy ha dunque ribadito in chiusura : <La canapa non è né di destra né di sinistra, nostro compito è mantenere l' autorevolezza che abbiamo conquistato in sei anni di duro lavoro in questa lotta di libertà. (.) La voce, autorevole della canapa siamo noi. Gli unici ai quali la consigliera federale Ruth Dreifuss abbia riconosciuto di aver "dato un contributo importante al dibattito in atto a livello nazionale sulla canapa", gli altri sono scoregge nello spazio, interessati economicamente al settore, noi i consumatori, siamo coloro che devono dettare le regole a tutela degli interessi della Comunita'. (.) Gli atti di forza della Procura, questa sgradita visita della Polizia mi suonano come una chiara violazione dei nostri diritti. La nostra Costituzione, recita che, nessuno puo' essere discriminato a causa del modo di vita e delle convinzioni politiche e filosofiche. E, ognuno, nell' ambito delle responsabilità individuali e sociali, si assume le proprie,contribuendo secondo le proprie forze alla realizzazione dei compiti dello Stato e della Società. Questo abbiamo fatto, da buoni Svizzeri e ci hanno trattato da criminali, nemmeno quando vanno ad arrestare pericolosi delinquenti si presentano con cotanto esercito e con stampa di regime al seguito. (.) La linfa della Democrazia quella vera è il dialogo, il dibattito. Sono scandalizzato che esso venga negato da un potere sempre piu' autocelebrativo, dal monologo imperante di chi comanda. Dietro il blitz di polizia, si nasconde l' arroganza del Ticino ufficiale che non ammette dissensi fra cui la nostra voce. (.) - e poi ha infierito il leader targato Green - La mia paura è che questa nostra Procura Pubblica, a nomina politica, che ha un carico di lavoro pari a quella di Zurigo, ma con un organico di personale di dieci volte inferiore, sia soggiogata alla gogna politica e ne subisca pesantemente le "esigenze". (.) Tutto cio', unito alla paura del "diverso" e agli atti "liberticidi" della Procura, innescano violenza e, poi, cominciano a piovere sassi.> Passata la bufera, ora tutti gli antiproibizionisti opereranno per trovare un nuovo centro, in grado di accogliere un numero superiore di persone che non a Someo, e di dar vita al primo Museo svizzero sulla canapa. Continuerà l' appoggio esterno alla raccolta di firme per il referendum lanciato a livello nazionale da alcuni politici socialisti e radicali e il lavoro underground di sensibilizzazione in ambito parlamentare federale e cantonale affinchè venga approvata la nuova legge. Infine Indy ha chiesto al Parlamentino il coordinamento della Segreteria, composta da tre membri (uno per ogni proposta) e l' ha ottenuto per acclamazione. Cosi decise Zarastroppa cosi' si farà. Giogi Sbrinz
LUPARA BIANCA COLPISCE ANCORA: IN TICINO UN MANCO DI DEMOCRAZIA servizio di Milla Milani Con un atto di forza sproporzionato, è stata chiusa l' Antica Osteria Morganti ed il CAS Centro Antiproibizionista di Someo. La prima una cooperativa di lavoro, e il secondo un' associazione e l' ultima roccaforte degli estimatori di canapa svizzera in terra ticinese. continua
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