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Riceviamo dagli amici gladiatori ticinesi, un movimento che si è affacciato da qualche tempo sulla scena politica ticinese, una presa di posizione relativa alla richiesta d' aumento del canone del 'CdA' della RTSI (CORSI).
Nell' ottica di far circolare le informazioni, volontieri pubblichiamo e aggiungiamo un po' di 'carne sul fuoco' che riteniamo utile al dibattito. La redazione

Il boicottaggio della RTSI l' opinione dei gladiatori ticinesi
(ovvero: 7 buoni motivi + 1 per opporsi ad un'altra rapina benedetta dallo Stato)
I vertici della CO.R.S.I, riunitisi il 20/05/2006 in occasione dell'Assemblea Ordinaria, si sono espressi con chiarezza sulla necessità di un aumento del canone di ricezione.

La notizia è stata riportata anche nel sito Internet della RTSI a conferma delle difficoltà finanziarie dell'ente radiotelevisivo.
Desideriamo spiegare brevemente ai nostri concittadini i 7 motivi per cui questa ipotesi di aumento

del canone radiotelevisivo non ci trova, come utilizzatori dei servizi radio e TV, assolutamente d'accordo:

-il primo di questi motivi è che il canone, destinato in gran parte alla RTSI, è frutto di un prelievo forzoso sui redditi dei cittadini che dispongono di una TV.

-il secondo che ad esso sono soggetti anche coloro che non guardano la RTSI, o perché non ne condividono il tipo di informazione o perché non ne apprezzano i programmi proposti.

-il terzo che i dipendenti della RTSI, capoccia in testa, sono dei privilegiati, essendo la maggior parte del loro salario frutto di un prelievo forzoso di denaro dalle tasche dei cittadini e non della soddisfazione della clientela.

-il quarto che la RTSI è protetta legalmente dalla concorrenza interna e dunque nessuno conosce il vero valore che i cittadini attribuiscono alla RTSI; tant'è che la soppressione del canone è vista come un pericolo, essendo gli stessi dirigenti consapevoli che nessuno verserebbe mai liberamente 450 franchi all'anno di canone Radio-TV.

-il quinto che i cittadini sono ben coscienti di come la soppressione del canone radiotelevisivo consentirebbe di far emergere il vero valore che essi attribuiscono alla RTSI, perché ognuno destinerebbe ad essa solo quella parte di reddito proporzionata alla soddisfazione dei bisogni, che ritengono poter essere soddisfatti dall'offerta RTSI.

-il sesto è la sensazione di inutilità di tutto il dibattito sul valore dei programmi, sulla loro qualità, sui desideri dei ticinesi e sul denaro necessario per soddisfarli, essendo ai ticinesi impedita la possibilità di esprimersi inequivocabilmente attraverso il ricorso al libero scambio.

-il settimo è la triste presa di coscienza che il valore della RTSI è quello che la lobby del cosiddetto ente pubblico riesce a spuntare tramite accordi politici, siglati alle spalle di ogni singolo individuo.
-infine ce n'è uno che abbiamo pensato di dover tenere distinto da tutti gli altri, essendo l'alfa e l'omega del nostro approccio liberista a questo argomento e come tale non ordinabile, né come il primo, né come l'ottavo, ma soltanto come il +1:
"la semplice esistenza del canone è un atto prevaricatorio, che viola ingiustamente il diritto dei cittadini di disporre liberamente di ciò che appartiene loro"
Per questi motivi, qualora la richiesta della CO.R.SI venisse accolta, invitiamo tutti i cittadini ad un boicottaggio totale e continuo dei programmi della RTSI.
Gli inserzionisti pubblicitari dovrebbero trarne presto le necessarie conclusioni.
Per un Ticino liberista
la Redazione di Gladiator
www.gladiatoriticinesi.com

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LUGANO - Ennesima edizione di POESTATE. Ci presenta il cartellone di quest'anno?
"POESTATE, festival di poesia e laboratorio culturale, a Lugano dal 1997, torna in cartellone anche quest'anno mantenendo la sua caratteristica che si articola attraverso varie espressioni e contaminazioni artistiche e culturali. Un progetto culturale che comprende visioni e proposte anche tra loro opposte, cogliendone gli aspetti comunicanti creando occasioni di continuità e contatti culturali. Poeti, scrittori, musicisti, giornalisti, artisti, operatori sociali, intellettuali, dal classico all'avanguardia, letture, declamazioni, conferenze, tavole rotonde, musica, esposizioni, performance, incontri. Il programma lo trovate su www.poestate.ch". continua

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CRESCE IN SVIZZERA IL MALESSERE SOCIALE GIOVANILE
a cura di Samuele Milani
Pubblicate per la prima volta in Svizzera le statistiche nazionali relative al crescente malessere sociale che serpeggia nel nostro Paese.
I piu' colpiti sono i giovani, che sempre piu' ricorrono a misure 'assistenziali', mentre gli anziani 'sfuggono' alle statistiche. Nonostante vivano situazioni di 'nuova povertà', tendono a 'tirare la cinghia' e a non ricorrere ai 'servizi' per vergogna.
Un paio di vecchietti sono 'già stati trovati'  a Ginevra e Zurigo, cadaveri, nelle loro abitazioni, morti per inedia e per fame.

RASSEGNA STAMPA: ADS / RED 16.05.2006
Aiuti sociali per il 3% dei cittadini
Secondo la prima statistica nazionale i più esposti sono i bambini e i giovani adulti.
Pascal Couchepin: ' La buona notizia è che il 97% della popolazione non ricorre all'aiuto sociale'
CONTINUA

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