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@ DALL 11 SETTEMBRE ALLE VOTAZIONI FEDERALI 2003 continua da pagina precedente
Definisce una crociata le retate anticanapa, annuncia la prossima apertura di un museo della canapa e relativo centro antiproibizionista nella cittā che ama: Lugano, e critica la sinistra oramai incapace di contrapporre un progetto alternativo di societā al potere costituito e bloccata nella spartizione dei < cadreghini >. < Č stucchevole - dice Stroppa-- che a ricordare l`11 settembre in tutto il Ticino, ci siamo soltanto noi>. Ma occorre soffermarsi in maniera provocatoria. < Al di lā della violenza, che č in ogni caso inaccettabile--prosegue--per comprendere il problema, bisogna immedesimarsi nei panni di coloro che abitano nel terzo e quarto mondo, dove si lotta per la sopravvivenza, mentre in occidente si sta bene. Nell`epoca di internet, dell `informazione in tempo reale, anche i poveri diavoli si rendono conto che non hanno ne speranze ne futuro, ne per se stessi, ne per le loro mogli e figli, mentre qui ce la scialliamo... (...)> Anche nella nostra societā esistono forme di violenza, dice Indy, secondo cui <globalizzazione equivale a diminuzione dei diritti. (...) Č inoltre iniqua la ripartizione della ricchezza a livello mondiale e svizzero, cosė come č violenta la crociata talebana di Perugini contro il settore della canapa in corso in Ticino. La chiusura di tutti i negozi farā di nuovo dilagare il mercato nero, sul lungo lago di Lugano gli spacciatori, tutti rifugiati, da qualche mese, oltre alle bolas di coca e di ero, forniscono anche erba macedone>. Che il settore della canapa fosse da regolamentare, Indy lo diceva giā nel 1998 dalle pagine de La Regione. Nato nel 1996 a Lugano, Progetto Green č in esilio a Someo in Vallemaggia, ma auspica di poter tornare a Lugano. Per le Federali 2003, l`associazione sostiene Dick Marty, < un battitore libero che sostiene in modo serio e competente le ragioni del Ticino a Berna> parola di... Indy. mm
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