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DI NUOVO VIOLATO IL SUOLO SVIZZERO DA 007 ITALIANI @ Due anni dopo la prima denuncia, Patrick STROPPA il presidente onorario di Assocanapa (gia' Associazione dei piccoli coltivatori , rivenditori ed estimatori di canapa, ora associazione degli estimatori), e' <costretto> a presentarsi in Procura per ri denunciare la presenza di 007 italiani che <curano> i clienti nei pressi dei rivenditori di canapa ed i frequentatori di Assocanapa medesima a Lugano. La scorsa domenica, 6 gennaio 2002, Diego PARIMBELLI, consigliere comunale diessino del bergamasco, era in visita presso il Punto Verde (centro multi funzioni di Progetto Green, dove ha sede Assocanapa) di Lugano Massagno, ove ha incontrato Patrick STROPPA, (presidente onorario di Assocanapa e fondatore del movimento cooperativo Progetto Green), onde definire una sua partecipazione ad un convegno sulle droghe a Bergamo. Dopo l'incontro durato due ore, al suo rientro in Italia, il consigliere diessino e la sua compagna, che hanno avuto l'impressione di essere stati seguiti dal Punto Verde in dogana, hanno dichiarato: <Laura e io, abbiamo anche avuto l'impressione di essere stati "accompagnati" verso l'Italia; e in frontiera ci hanno smontato l'auto e ci hanno perquisiti affermando che sapevano tutto. (.) fatto sta' che dopo due ore ci hanno lasciato andare.> Il medesimo giorno un giovane di Udine, che da tempo e' in contatto con Progetto Green, anch'esso fermatosi al Punto Verde, e' stato fermato presso il valico di Chiasso nelle medesime circostanze, e, non si puo' non notare come ciclicamente aumentino in modo esponenziale i fermi presso i valici italiani di persone in possesso di canapa indigena. Assocanapa ha indirizzato una nota di protesta al Console Italiano ed una denuncia (in aggiunta a quella di due anni or sono) alla Procura Pubblica di Lugano. Intervistato da MIU' il presidente di Assocanapa ha cosi' commentato l'ccaduto. @ MIU' > Come giudica questo nuovo episodio, non e' esagerata la reazione di Assocanapa ? @ Patrick Stroppa > Giudichi lei: dei militari di un paese confinante entrano in Svizzera e compiono indagini non autorizzate: il fatto si commenta da solo. @ MIU' > Non e' possibile invece che siano indagini <concordate> fra la magistratura ticinese e le autorita' di polizia italiane ? @ Patrick Stroppa > Lo escludo nel modo piu' assoluto per due motivi: primo, sono convinto che in Ticino, sia l'Autorita' politica che la Procura Pubblica, abbiano accettato la decisione delle Camere di <legalizzare> produzione, vendita e consumo di canapa: ergo una guerra a questo settore economicamente importante per il nostro Paese, sarebbe effimera e contro la Storia. Secondo, riteniamo Luca MARCELLINI un ottimo Magistrato e siamo certi che non tollererebbe mai l'intrusione di investigatori stranieri sul nostro territorio, se non autorizzate e su <tematiche> ben piu' rilevanti che non la canapa.
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