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Nuovo capitolo nella guerra della canapa... ASSOCANAPA INTERVIENE PRESSO IL CONSIGLIO DI STATO Assocanapa, l'Associazione Svizzera degli estimatori di canapa, ha rivolto per iscritto un appello al Comandante delle Guardie di Confine Svizzere, Comandante Rossinelli ed ai suoi superiori, nonche' all'on. Luigi Pedrazzini in qualita' di direttore del dicastero di Polizia cantonale. Assocanapa chiede Loro, che non si perseveri oltre, al Confine internazionale di Chiasso, nel controllare con l'ausilio di cani anti droga, i Cittadini italiani che rientrano nel loro Paese, dopo aver passato qualche ora o il fine settimana in Ticino. In effetti da qualche tempo le Guardie di Confine Svizzere fermano gli automezzi (in uscita) i cui occupanti abbiano un <look> consone con la <mary> (mariuana > canapa n.d.r.). I malcapitati vengono controllati con l'ausilio di cani, indi perquisiti. Verificato il possesso di canapa, le Guardie di Confine chiamano la Polizia Cantonale, che e' obbligata ad intervenire. Attualmente l'80 % (ottanta per cento) del lavoro svolto presso i posti di Polizia di Chiasso e Mendrisio, dalla Polizia Cantonale, consiste nello stilare verbali di fermo a Cittadini italiani maggiorenni, che si sono assoggettati alle <abitudini> del nostro per tanti versi ordinatissimo e pulitissimo Paese, ove la vendita della canapa e' consentita <dall'inadeguatezza> della Legge. A mia memoria non ricordo <e sono cresciuto sul Confine>, controlli in uscita da parte delle nostre Guardie, ai nostri valici (se non quando vi sono rapine o episodi di sangue); sicuramente non migliorano l'immagine del nostro Paese in Europa. Mi vien anche da pensare che tutte queste novita', siano <effetti collaterali> degli Accordi Bilaterali; ma, anche frutto delle sempre maggiori pressioni di Tremonti ed accoliti sulle nostre Autorita' a tutti i livelli. Siamo giunti ad un <ragguardevole> livello di <dipendenza>; abbiamo Finanzieri italiani in borghese, che operano sul nostro Territorio. Le nostre Guardie di Confine si accollano il lavoro die Finanzieri (che cosi' ci controllano meglio in casa nostra), controllando Cittadini italiani in uscita; mentre la Polizia Cantonale, e' <obbligata a sgranarsi> il lavoro amministrativo relativo ai fermi di estimatori italiani di canapa svizzera. Assocanapa chiede dunque delle spiegazioni: che sta' accadendo ?
Sono forse intervenuti nuovi Accordi Bilaterali atti a modificare i controlli ai valici doganali ? In che misura queste funzioni <straordinarie> delle Guardie di Confine, ai
danni di Cittadini italiani, compromettono il controllo del territorio e dei valici <verdi>: dei luoghi - dunque - da dove entrano i clandestini, nel nostro Paese ? 3.Come puo' la Polizia Cantonale nel Mendrisiotto, operare ed effettuare opera di prevenzione e controllo del Territorio, se l'80% della propria forza lavoro e' impiegata nella stesura di verbali d'interrogatorio e di contravvenzione ad estimatori italiani di canapa svizzera ?
Rammento inoltre a Lor Signori, che le Camere Federali, hanno deciso a larga maggioranza di legalizzare l'uso ed il consumo di canapa nel nostro Paese; i sondaggi d'opinione sono favorevoli nella misura del 60% nel resto della Svizzera e del 56% in Ticino alla liberalizzazione. In Svizzera gli estimatori di canapa sono oltre 700'000, in Italia oltre 6 milioni, tutti vivono, di qua e di la', in perfetta sintonia nelle rispettiva societa'. I sei milioni di Italiani, sono tutti potenziali turisti per il Ticino e per Lugano: <capitale europea della canapa di qualita'>... peraltro hanno gia' risollevato le sorti del settore alberghiero locale. Restiamo in attesa di vostre nuove, cordialmente ASSOCANAPA Patrick Stroppa Il presidente onorario
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